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Gionata Pirali: condivisione e azione, per invertire la tendenza

Gionata Pirali è il nuovo presidente della CNA di Biella. Il suo mandato sarà incentrato su condivisione e azione.

Ancora oggi ricordo molto bene quando ho scoperto la CNA. Un certo Marco Romanelli è venuto a trovarmi in ufficio, chiedendomi se fossi interessato a partecipare a una serata, per spiegare il mio lavoro agli artigiani della CNA. E la serata fu un vero successo: non si presentò nessuno!

Ma se la osservo da una prospettiva differente, la serata fu un successo per me perché quella sera ebbi l’occasione di conoscere alcuni degli artigiani che oggi sono colleghi e amici. Così sono entrato a far parte dell’associazione che oggi mi trovo a guidare.

La responsabilità che sento è forte. Il nostro settore sta attraversando un momento ancora difficile e all’orizzonte ci aspetta una sfida importante, il rinnovamento che dobbiamo accogliere e cavalcare. Le statistiche e i numeri continuano a parlare chiaro: dobbiamo fare ancora di più fronte comune per le nostre imprese, agire subito per combattere il clima ostile che si è creato in Italia nei confronti degli artigiani e delle pmi.

I gruppi interni alla CNA di Biella, che si sono formati recentemente tra cui i giovani, le imprenditrici e i pensionati, insieme alle unioni dei mestieri come gli edili, gli installatori elettrici, idraulici e manutentori, i gommisti e i meccatronici, ecco tutti loro rappresentano le truppe che saranno in prima linea, ognuno con le sue priorità e i suoi piani di azione che andremo a costruire insieme, per cercare di fare tutto il possibile per innovare questo sistema produttivo che è rimasto ingessato per troppo tempo.

Quanti mestieri possiamo ancora permetterci di perdere ancora? La burocrazia sempre più stringente non agevola l’inserimento dei giovani nelle nostre attività e la pressione fiscale non è assolutamente commisurata ai servizi resi. L’ultimo lavoro del centro studi di CNA nazionale relativo al total tax rate rileva Biella al 123esimo posto su 135 province analizzate. Il tax free day – ovvero il giorno in cui un imprenditore smette di pagare le tasse e incomincia a guadagnare per sé – per i biellesi è il 28 agosto. Un dato che ci deve far pensare se paragonato a Vercelli che si trova al 32esimo posto in classifica con il tax free day al 31 luglio. Una differenza di quasi un mese e 91 posti in graduatoria, a pochi chilometri di distanza, è davvero inaccettabile.

Un’idea per invertire la tendenza ce l’abbiamo avuta e continuiamo ad averla. Nell’aprile del 2014, in vista delle elezioni amministrative, CNA condivise con il territorio e gli interlocutori politici idee e proposte per la società civile e le imprese. Un documento che fu poi consegnato alla politica locale nella speranza che si istituisse una cabina di regia che portasse, nel corso del successivo mandato, a compimento qualcuno dei sette punti individuati. Ad oggi rileviamo purtroppo che poco è stato fatto, ma siamo comunque fiduciosi nella ripresa delle attività, e diamo nuovamente la nostra disponibilità a sederci intorno ad un tavolo affinché anche la CNA possa dare, come sempre, il suo contributo.

Condivisione e azione, sono le due parole che cercherò di tenere sempre strette nella mia mente. La nostra Associazione è la casa delle imprese e in questi anni abbiamo fatto molto, con iniziative e servizi innovativi che potessero essere d’aiuto nei momenti difficili. Lo abbiamo fatto anche grazie all’aiuto di 34 dipendenti e collaboratori, che rappresentano per noi un enorme valore aggiunto. E lo abbiamo fatto anche grazie alle nostre imprese.

E se siamo un’Associazione così forte e radicata è perché tanti di noi si sono impegnati per renderla tale, recuperando il senso profondo dell’associazionismo, che altro non è che il riconoscersi come simili, acquisendo la forza necessaria per affrontare problemi che non si è altrimenti in grado di risolvere da soli. Se continuiamo a fare questo, se troveremo il modo di parlare con una sola voce, se parteciperemo con donne, uomini e risorse alla vita di CNA, se in questa organizzazione impegneremo il nostro tempo e se a questa daremo tutta la disponibilità personale possibile, riusciremo nell’intento di incidere sulla vita di CNA, su quella delle nostre attività e di riflesso su quella dell’intero territorio.

C’è un libro che è uscito nel 1931 e si chiama “Il mondo come io lo vedo”. Lo ha scritto uno dei più grandi geni della storia dell’umanità, Albert Einstein. Un libro che ritengo davvero rappresentativo: più di ottant’anni fa si parlava di invertire la tendenza per superare una fase storica particolarmente difficile, e le similitudini con il nostro tempo sono davvero impressionanti. Scrive Einstein: «La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni perché la crisi porta progresso. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltarne il conformismo. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla».