3 consigli SEO

3 consigli SEO per massimizzare le vendite del tuo e-commerce


Chiunque decida di aprire un e-commerce lo fa per accrescere e massimizzare la propria attività di vendita ma per farlo al meglio è utile seguire alcuni consigli SEO (SEO best practices). 

Una volta creato il sito web, infatti, ciò che rimane da fare è moltissimo. Utilizzando una similitudine, limitarsi ad aprire un sito di vendita online senza ulteriori azioni o accorgimenti, può essere un po’ come aprire un negozio in centro ma tenere la saracinesca abbassata.

La prima domanda che ogni proprietario di un e-commerce si pone ripetutamente, infatti, è proprio come poter aumentare le vendite del proprio sito web.

La domanda è semplice, ma la risposta non lo è altrettanto. E comunque non è mai banale. 

Come funziona dunque un sito di vendita online? 

Per comprenderlo è necessario valutare almeno quattro aspetti cardine: il traffico di visitatori che accedono al sito, la conversione dei visitatori in utenti “interessati”, ossia quella che viene definita lead generation, la finalizzazione della visita in un acquisto e la capacità di far tornare il cliente più volte sul nostro sito.

Affinché queste condizioni si realizzino, dando soddisfazione alla domanda iniziale di ogni imprenditore, è necessario partire dalla costruzione di un sito efficace che risponda a determinate caratteristiche e soddisfi le esigenze che il web di oggi impone.

Nell’articolo che segue vediamo i 3 consigli SEO che possono permettere di massimizzare le vendite di un sito di e-commerce.

Prima di fare link building occupati della SEO on page

I link all’interno dei siti web sono molto importanti: link rotti (broken link), che portano a pagine inesistenti, danneggiano notevolmente sia l’esperienza dell’utente sia l’efficacia degli spider dei motori di ricerca.

Essere citati sul altri siti e acquisire link (SEO off-page) che puntano alle nostre pagine porta a migliorare la navigabilità del sito web e non solo: aumenta l’autorevolezza del sito rispetto agli algoritmi dei motori di ricerca e di conseguenza permette ad esso di conquistare via via posizioni sempre più alte nelle SERP e di conseguenza maggiore visibilità per il brand o i brand dell’e-commerce.
Ma prima di arrivare ad ottimizzare la link building è necessario occuparsi della SEO on-page, ottimizzando ogni elemento che si trova all’interno del sito, curando gli aspetti principali che sono il contenuto, la user experience, la struttura tecnica del sito, la visualizzazione da mobile (ossia l’ottimizzazione del sito sui devices mobile) e quindi, come detto, la link building. Vediamo nel dettaglio cosa significa.

Il contenuto: il “re” del sito

Scrivere un contenuto accattivante, che sappia al contempo attrarre l’attenzione dell’utente ma anche soddisfare la ricerca dell’utente (search intent) è il primo importante accorgimento da applicare. 

Per farlo è necessario ricorrere all’uso di parole chiave che descrivano il prodotto o il servizio e possano intercettare le richieste dell’utente. Ci sarà una parola chiave principale e poi una serie keywords secondarie e correlate che affineranno il contenuto.

La user engagement

La customer engagement misura quanto gli utenti trovano valore in un prodotto o servizio. Il coinvolgimento viene misurato da moltissime attività quali download, clic, condivisioni e altro ancora. Gli utenti altamente coinvolti sono generalmente più redditizi, a condizione che le loro attività siano legate a risultati utili come acquisti, iscrizioni, abbonamenti o clic.

La customer engagement è importante per capire se la strategia SEO On Page applicata risulta efficace o meno. Come avviene questo passaggio? Attraverso metriche quali le pagine per sessione, la frequenza di rimbalzo o il Click-Through Rate (CTR): si tratta di parametri che dipendono sia dai motori di ricerca sia dal comportamento dell’utente. Intervenendo in ottica SEO su di essi è possibile aumentare l’interazione e quindi l’engagement degli utenti sul proprio sito web.

La struttura tecnica del sito e la mobile responsiveness

Senza una struttura ben definita, un sito web rischia di essere solo una raccolta casuale di pagine e articoli, particolarmente difficile, o fastidioso, da navigare. Una corretta alberatura del sito, per contro, serve proprio a fornire un’organizzazione strutturata che semplifica la navigazione dell’utente e consente a Google (o in generale ai motori di ricerca) di determinare quali contenuti sono importanti e quali meno rilevanti.

Inoltre, un sito web che si carica lentamente, che non è pensato per i dispositivi mobili, ovvero che non si adatta perfettamente alla lettura da mobile (oggi infatti si parla sovente di mobile first, dal momento che l’accesso internet attraverso devices mobile è largamente il più diffuso) e in generale dove le pagine non sono scansionabili dagli spider dei motori di ricerca, o dove non rispettano gli standard HTTPS, abbassano il posizionamento nella SERP. 

Una buona SEO on-page deve tenere conto di tutti questi fattori.

 Apri un blog e affronta argomenti utili per i tuoi clienti

Aprire un blog e offrire argomenti utili e di qualità ai propri clienti è senz’altro la strada maestra per migliorare la visibilità dell’e-commerce.
Ma che cosa si intende, esattamente, per contenuti utili? Una ditta artigiana o una piccola impresa che offrono prodotti o servizi, in prima battuta, utilizzeranno quasi certamente il blog per raccontarsi. Lo storytelling aziendale diventa la principale fonte di promozione verso l’esterno. Pur essendo indubbiamente utile presentare un nuovo prodotto, o dare spazio al racconto dell’ultimo evento aziendale, o anche promuovere un nuovo servizio, non ci si può limitare ad esso: per efficientare al massimo il blog è necessario scrivere e pubblicare contenuti di valore, utili agli utenti. 

Come? Trovare argomenti che si prestano è più semplice di quanto possa apparire. La nostra ditta produce prosciutto? Allora sarà il caso di scrivere ricette. La produzione aziendale si concentra sugli strumenti di precisione? Allora sarebbe bene far ricorso alla pubblicazione di manuali. L’impresa propone prevalentemente servizi? Allora le guide e i tutorial diventano la categoria da prediligere. In tutti questi casi, quale che sia la scelta della categoria, è necessario sempre prediligere la qualità alla quantità.
Sovente la domanda di chi si approccia per la prima volta ad un blog ricade sul come deve essere scritto il contenuto. La risposta migliore è che sia un contenuto utile.
Poi sarà possibile concentrarsi su altri accorgimenti: evitare nel modo più assoluto il clickbait, ovvero i titoli acchiappa click scollati dal contenuto. Prediligere i periodi corti, di facile comprensione ed evitare attentamente gli errori grammaticali. Preferire un linguaggio semplice ad uno super tecnico.

In ultimo, può essere comprensibile che l’imprenditore che vuole implementare un blog non possegga le caratteristiche per scriverne gli articoli. In questo caso è consigliato rivolgersi ad un professionista: in un mercato inondato di contenuti, generati a loro volta dall’incremento importante del ricorso al digital marketing degli ultimi anni, l’aggiunta di un dettaglio, l’offerta di know how e in generale di una maggiore qualità possono davvero fare la differenza.

Un blog che nel tempo continua a proporre contenuti di qualità, acquisisce autorevolezza sia all’interno del proprio mercato di riferimento sia nei confronti dei motori di ricerca. Una condizione che genera traffico qualificato verso il nostro sito web, costituito da utenti che sono realmente interessati ai prodotti o servizi in vendita attraverso l’e-commerce.
In aggiunta a tutto questo, è poi possibile fare ricorso all’aiuto dei social per amplificare il messaggio. Vediamo come.

Come i Social aiutano la SEO

I social media non contribuiscono direttamente alla crescita del ranking SEO di un sito, ma possono aiutare nell’accrescere l’esposizione del brand. Tutto ciò che viene generato dalla pubblicazione di un link che rimanda ad un articolo del nostro blog si somma e influenza l’ottimizzazione nei confronti dei motori di ricerca. Sicuramente i social aiutano la SEO migliorando la visibilità online e il traffico organico dei post, allungandone la vita. Servono certamente per migliorare e accrescere la notorietà del brand e, in generale, le condivisioni, pur non avendo un’influenza diretta sulla ricerca dei motori in realtà generano segnali sociali che possono evidenziare come i nostri post siano importanti per il mercato di riferimento. Esiste dunque un legame tra condivisioni social e SEO. Le condivisioni, i like e i commenti per Google sono segnali vitali che in certa misura classificano il nostro sito web.

I social media non sono un elemento che viene considerato per il ranking SEO di un sito, ma hanno a che fare con l’ottimizzazione per i motori di ricerca. 

Generare interazione con un post, se il nostro contenuto è di qualità, ha quindi diverse ricadute positive.

Infine, ma non certo meno importante, i social permettono di fare ricorso a una comunicazione differente. Il tone of voice può cambiare, i contenuti possono essere più diretti, con un linguaggio funzionale alle varie piattaforme. 

La condivisione dei link del proprio sito di e-commerce sui social media attrarrà sul sito potenziali consumatori incuriositi, realmente intenzionati al prodotto o servizio offerto.

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