Come funzionano e quali sono le 3 più efficaci piattaforme per il Crowdfunding


Il crowdfunding è diventato uno strumento importante per il finanziamento di startup e progetti innovativi. Questa metodologia di raccolta fondi permette agli imprenditori di accedere a capitali indispensabili per lo sviluppo delle loro iniziative.

In questo contesto, le piattaforme di crowdfunding giocano un ruolo fondamentale, offrendo una vetrina unica per presentare idee a un vasto pubblico e raccogliere risorse finanziarie.

Cosa sono le piattaforme di crowdfunding?

Le piattaforme di crowdfunding, nel loro concetto più basilare, sono siti web progettati per facilitare la raccolta di fondi per una varietà di progetti. Questo modello di finanziamento ha guadagnato una notevole popolarità nel corso degli ultimi decenni, diventando una risorsa inestimabile per startup innovative, progetti artistici, iniziative sociali e culturali.

Ma per comprendere appieno il loro impatto e funzionamento, è essenziale esplorare la loro storia ed evoluzione.

Origini e sviluppo del crowdfunding

Il concetto di crowdfunding, sebbene sembri un fenomeno moderno, ha radici che risalgono a molto tempo fa, ben prima dell’avvento di Internet.

Uno dei primi esempi storici di finanziamento collettivo si può rintracciare nel 1885, quando Joseph Pulitzer lanciò una campagna di raccolta fondi sul suo giornale “New York World” per finanziare il piedistallo della Statua della Libertà. La campagna riuscì a raccogliere oltre 100.000 dollari da più di 160.000 donatori, dimostrando il potere della collettività nel finanziare progetti di grande rilievo ma il crowdfunding come lo conosciamo oggi ha iniziato a prendere forma con l’avvento di Internet e delle piattaforme online.

Il termine “crowdfunding” fu coniato all’inizio degli anni 2000, e da allora, questo modello ha subito un’evoluzione significativa. Le prime piattaforme online come ArtistShare (2001) si focalizzavano principalmente sul finanziamento di progetti artistici e musicali. ArtistShare, in particolare, permise ai musicisti di ricevere finanziamenti direttamente dai loro fan, una novità assoluta all’epoca.

L’Espansione delle piattaforme di crowdfunding

Con l’incremento della popolarità di Internet, le piattaforme di crowdfunding hanno iniziato a moltiplicarsi e a diversificarsi. Kickstarter, lanciata nel 2009, è diventata una delle piattaforme più conosciute, estendendo il crowdfunding a una vasta gamma di settori, inclusi film, giochi, tecnologia e design.

Il successo di Kickstarter ha aperto la strada a numerose altre piattaforme, ognuna con le proprie specializzazioni e modelli di business.

Indiegogo, fondata nel 2008, ha introdotto per esempio il concetto di campagne di finanziamento flessibili, permettendo ai creatori di conservare i fondi raccolti anche se non raggiungevano l’intero obiettivo. Questo ha segnato una significativa divergenza dalla politica di “tutto o niente” adottata da piattaforme come Kickstarter.

L’Impatto globale e la crescita in Italia

La crescita esponenziale del crowdfunding ha avuto un impatto globale. In Italia, il fenomeno ha preso piede con piattaforme come Eppela e Produzioni dal Basso, che hanno fornito uno spazio vitale per progetti locali.

Queste piattaforme hanno aiutato a colmare il divario di finanziamento per molti progetti innovativi e creativi, offrendo agli imprenditori italiani un’alternativa ai metodi di finanziamento tradizionali.

Come funzionano le piattaforme di crowdfunding?

Le piattaforme di crowdfunding operano come intermediari tra chi propone un progetto e una vasta comunità di potenziali finanziatori. 

Gli imprenditori o i creatori presentano i loro progetti sulla piattaforma, delineando gli obiettivi, le necessità di finanziamento e il piano di sviluppo.

Successivamente, la comunità di utenti della piattaforma può scegliere di sostenere il progetto attraverso donazioni o investimenti.

A seconda della piattaforma e del modello di crowdfunding (donazione, ricompensa, equity o debito), i finanziatori possono ricevere in cambio ricompense, quote di equity o interessi sul loro investimento.

Alcune piattaforme operano su una base “tutto o niente“, dove i fondi vengono erogati solo se il progetto raggiunge l’obiettivo di finanziamento prefissato.

Piattaforma 1: kickstarter

Kickstarter, con la sua fondazione negli Stati Uniti nel 2009, si è rapidamente affermata come una delle piattaforme leader nel mondo del crowdfunding, specialmente per quanto riguarda il lancio di startup e progetti innovativi. Questa piattaforma è divenuta un punto di riferimento a livello globale, grazie alla sua capacità di sostenere una vasta gamma di progetti, spaziando da quelli tecnologici a quelli artistici e culturali.

Il cuore del successo di Kickstarter risiede nella sua filosofia incentrata sulla comunità e sulla creatività.

Infatti, la piattaforma permette agli imprenditori e ai creativi di presentare le loro idee a un pubblico internazionale, creando un ponte diretto tra l’innovatore e la comunità di potenziali sostenitori.

Ciò che distingue Kickstarter è la sua struttura di finanziamento basata sul modello “tutto o niente”. In questo modello, i progetti devono raggiungere o superare l’obiettivo di finanziamento prefissato entro un tempo limitato per poter ricevere i fondi promessi dai sostenitori. Questo approccio crea un senso di urgenza e mobilitazione sia per i creatori che per i finanziatori, incentivando una maggiore promozione e coinvolgimento attivo nella campagna.

Inoltre, Kickstarter si è distinta per la sua capacità di offrire ricompense uniche e personalizzate in cambio di contributi finanziari. Queste ricompense variano a seconda del livello di contribuzione e possono includere tutto, dalle menzioni nei ringraziamenti a prodotti esclusivi, esperienze uniche o addirittura la partecipazione al processo creativo.

Questo aspetto non solo rende il finanziamento più attraente per i sostenitori, ma permette anche ai creatori di instaurare un rapporto più stretto e personale con la loro base di fan e sostenitori.

La portata e l’impatto di Kickstarter nel mondo del crowdfunding sono testimoniati dal vasto numero di progetti che hanno trovato successo attraverso la piattaforma. Dai piccoli progetti artistici indipendenti ai grandi lanci di prodotti tecnologici innovativi (vedi il caso Pebble Time, il primo vero smartwatch della storia che ha raccolto più di 20 milioni di dollari), Kickstarter ha dimostrato di essere una piattaforma versatile e efficace per una varietà di iniziative.

La piattaforma ha aiutato a lanciare prodotti rivoluzionari, film, album musicali, libri, videogiochi e molto altro, dimostrando che con il supporto giusto, anche le idee più audaci possono diventare realtà.

Kickstarter si è anche distinta per il suo impegno nella promozione di progetti che hanno un impatto sociale o ambientale positivo, offrendo una piattaforma per quelle iniziative che cercano di fare la differenza nel mondo. Questo approccio ha reso la piattaforma non solo un hub per il finanziamento di progetti commerciali, ma anche un punto di incontro per chi cerca di generare un impatto sociale significativo attraverso il proprio lavoro.

Piattaforma 2: Ulule

La piattaforma Ulule, fondata in Francia nel 2010, è una piattaforma di crowdfunding che si è rapidamente espansa a livello internazionale, diventando disponibile in varie lingue, inclusa l’italiano.

La sua peculiarità risiede nella versatilità e nell’ampio spettro di progetti che sostiene, spaziando dall’arte alla tecnologia, dall’imprenditoria sociale alla moda, rendendola una delle piattaforme di crowdfunding più inclusive e accessibili.

Ulule si distingue per il suo approccio orientato alla comunità e all’impatto sociale.

La piattaforma incoraggia e supporta progetti che hanno un impatto positivo sulla società, promuovendo iniziative che non solo mirano al successo commerciale, ma anche a generare un cambiamento positivo. Questo impegno si riflette nella varietà di progetti che vengono lanciati sulla piattaforma, molti dei quali hanno obiettivi sociali, culturali o ambientali.

Come Kickstarter, anche Ulule adotta il modello di finanziamento “tutto o niente”, che richiede ai progetti di raggiungere il loro obiettivo di finanziamento entro un periodo di tempo prestabilito per ricevere i fondi. Questo modello stimola i creatori a promuovere attivamente i loro progetti e coinvolgere la comunità.

Inoltre, Ulule offre una gamma di strumenti e risorse per aiutare i creatori a pianificare e gestire efficacemente le loro campagne di crowdfunding.

Una delle caratteristiche distintive di Ulule è il forte senso di comunità che promuove. La piattaforma offre un supporto attivo ai creatori di progetti, fornendo loro non solo gli strumenti necessari per lanciare e promuovere la loro campagna, ma anche consulenza e assistenza durante tutto il processo. Questo livello di supporto è particolarmente prezioso per coloro che sono nuovi al mondo del crowdfunding e necessitano di una guida nel navigare i complessi aspetti di una campagna di raccolta fondi.

Similmente ad altre piattaforme, Ulule permette ai creatori di offrire ricompense ai sostenitori in cambio dei loro contributi. Queste ricompense variano ampiamente a seconda del progetto e possono includere prodotti esclusivi, esperienze personalizzate o accesso anticipato a prodotti o servizi.

Questa piattaforma si è fatta notare per il successo di più di 65.000 progetti innovativi e creativi, molti dei quali hanno avuto un impatto significativo nelle loro comunità o settori e che nel corso degli anni hanno raccolto fondi per quasi 300 milioni di euro. La piattaforma ha ospitato una vasta gamma di progetti di successo, che vanno dall’avvio di piccole imprese a progetti artistici e culturali, dimostrando la sua efficacia nel supportare una varietà di iniziative.

Piattaforma 3: Eppela

Eppela, emergendo come una delle piattaforme di crowdfunding più prominenti in Italia, si è specializzata nel finanziamento collettivo di progetti che spaziano dal creativo all’innovativo, con un forte accento sulle iniziative a impatto sociale, culturale e tecnologico. La piattaforma si è affermata come un punto di riferimento fondamentale per le startup italiane, fornendo non solo un mezzo per la raccolta fondi ma anche un supporto essenziale in termini di comunicazione e marketing.

Nata con l’intento di sostenere la creatività e l’innovazione italiane, Eppela si distingue per il suo approccio orientato alla comunità e al valore aggiunto che può fornire ai progetti. La piattaforma funziona non solo come un sito di raccolta fondi, ma come un vero e proprio ecosistema di supporto per chi ha idee e progetti che necessitano di un aiuto per essere realizzati. Eppela offre una vetrina importante per quei progetti che, pur essendo di alta qualità e di grande potenziale, potrebbero non trovare spazio o riconoscimento attraverso canali tradizionali.

Un aspetto che la distingue è la sua capacità di coinvolgere attivamente la comunità in ogni fase del progetto. Dalla fase iniziale di ideazione e definizione del progetto, fino alla sua realizzazione e promozione post-finanziamento, Eppela fornisce una piattaforma integrata che va oltre il semplice crowdfunding. Questo significa che gli imprenditori e i creatori possono beneficiare non solo della raccolta fondi, ma anche di una serie di servizi aggiuntivi che possono fare la differenza nel successo di un progetto.

Un altro punto di forza di Eppela è la sua flessibilità e la varietà di progetti che può ospitare. Che si tratti di iniziative artistiche, culturali, tecnologiche, sociali o imprenditoriali, la piattaforma è aperta a un’ampia gamma di idee e progetti. Ciò è particolarmente importante in un paese come l’Italia, dove la creatività e l’innovazione sono spesso disperse in vari settori.

La piattaforma è inoltre conosciuta per la sua interfaccia utente intuitiva e per la facilità con cui i progetti possono essere presentati e promossi. Questo aspetto è cruciale per attirare sia creatori che sostenitori, rendendo il processo di crowdfunding il più fluido e accessibile possibile.

Confronto e consigli per scegliere la piattaforma giusta per il tuo progetto

La scelta della piattaforma di crowdfunding adatta al proprio progetto non è un processo da prendere alla leggera.

Le implicazioni di questa scelta possono avere un impatto significativo sulla probabilità di successo della campagna di raccolta fondi. Per orientarsi in questo panorama, è importante considerare una serie di fattori chiave che vanno ben oltre la mera popolarità della piattaforma.

Analisi del bacino di utenti e della popolarità

Il primo fattore da considerare è il bacino di utenti e la popolarità della piattaforma. Piattaforme con un ampio pubblico possono offrire maggiore visibilità al progetto, ma è anche vero che una maggiore popolarità può comportare maggiore concorrenza. Progetti su siti come Kickstarter o Indiegogo, per esempio, possono raggiungere milioni di utenti, ma dovranno competere con migliaia di altre proposte.

Tipologia di supporto offerto

Un altro aspetto fondamentale è il tipo di supporto offerto dalla piattaforma. Alcune piattaforme forniscono assistenza nella creazione e promozione della campagna, offrendo servizi di consulenza, strumenti di marketing e aiuto nella produzione di materiale promozionale. Questo supporto può essere determinante per chi non ha esperienza nel marketing o nella gestione di campagne di crowdfunding.

Commissioni e costi

Le commissioni applicate dalla piattaforma sono un altro elemento da valutare attentamente. Alcune piattaforme applicano commissioni più alte, ma offrono in cambio servizi aggiuntivi o una maggiore visibilità. È importante fare un’analisi costi-benefici e considerare come le commissioni influenzeranno il budget totale del progetto.

Compatibilità con il tipo di progetto

La compatibilità con il tipo di progetto è forse l’aspetto più critico. Diverse piattaforme tendono a specializzarsi in specifici tipi di progetti o settori. Per esempio, piattaforme come Kickstarter sono eccellenti per prodotti innovativi e progetti creativi, mentre piattaforme come GoFundMe sono più orientate verso iniziative personali e cause sociali. Scegliere una piattaforma che si allinea bene con la natura del progetto può aumentare significativamente le probabilità di successo.

Settori di specializzazione

La specializzazione settoriale può essere infine un grande vantaggio. Alcune piattaforme si concentrano su specifici settori, come arte, tecnologia, innovazione sociale o imprenditoria femminile. La scelta di una piattaforma specializzata può portare a un maggior grado di attenzione e a una comunità di investitori potenzialmente più interessata e coinvolta nel tipo specifico di progetto proposto.

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