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Acquisti di carburante solo con modalità tracciabili e fatturazione elettronica

By |11 Giugno 2018|News|

Con un recente provvedimento, l’Agenzia delle Entrate rende attuative le disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 che “legano” – a partire dal 1° luglio 2018 – le deduzioni dei costi e la detrazione Iva concernenti gli acquisti di carburante e lubrificante per autotrazione, da parte dei titolari di partita Iva, all’utilizzo di forme di pagamento “tracciabili”.

Nota: per leggere l’aggiornamento sulla proroga, vai in fondo all’articolo.

Acquisti di carburante

In particolare – oltre alle carte di credito/debito e prepagate emesse da operatori finanziari residenti – sono considerati “idonei” a provare l’effettuazione delle operazioni i seguenti mezzi di pagamento:

  • gli assegni, bancari e postali, circolari e non, nonché i vaglia cambiari e postali;
  • i pagamenti elettronici tra i quali, a titolo meramente esemplificativo: l’addebito diretto, il bonifico bancario o postale, il bollettino postale nonché le carte di debito, di credito, prepagate ovvero altri strumenti di pagamento elettronico disponibili, che consentano anche l’addebito in conto corrente.

Restano fuori, dunque, dai pagamenti ammissibili solo quelli effettuati mediante utilizzo di contante.

Si osserva che i suddetti mezzi di pagamento “tracciabili” consentono – in generale –  la detraibilità dell’Iva e la deducibilità della spesa non solo per l’acquisto di carburanti e lubrificanti destinati a veicoli ma anche per quelli destinati ad aeromobili, natanti da diporto, da parte dei titolari di partita Iva.

Carte e buoni benzina

Al fine di preservare l’operatività attuale, il provvedimento specifica che, per l’acquisto di carburante e lubrificante, è possibile continuare ad utilizzare le carte che vengono rilasciate agli operatori Iva dalle compagnie petrolifere a seguito di contratti di “netting”.

Con tale forma contrattuale il gestore dell’impianto di distribuzione si obbliga verso la società petrolifera ad effettuare cessioni periodiche o continuative in favore dell’utente, il quale utilizza, per il prelievo, un sistema di “tessere magnetiche” rilasciate direttamente dalla società petrolifera.

Parimenti, restano validi gli acquisti effettuati mediante carte (ricaricabili o meno) nonché buoni benzina. Tali strumenti consentono al cessionario l’acquisto esclusivo di carburanti con la medesima aliquota Iva, quando la cessione/ricarica, documentata da fattura elettronica, sia regolata mediante una delle suddette modalità “tracciabili”.

Fatturazione elettronica

Sempre dal 1° luglio 2018 è stato inoltre previsto che l’acquisto debba essere certificato attraverso l’emissione da parte l’esercente della fattura elettronica. Pertanto, chi acquista carburante per autotrazione deve obbligatoriamente comunicare al fornitore i dati dell’impresa e le modalità con cui vuole ricevere la fattura elettronica.

Riepilogando, chi acquista carburante per autotrazione dal 1° luglio dovrà:

– tracciare il pagamento;

– certificarne l’acquisto attraverso la fattura elettronica.

Gli acquisti fatti senza pagamento tracciabile o senza la ricezione della fattura elettronica non potranno più essere portati in deduzione dal reddito d’impresa o professionale.

L’Agenzia delle Entrate per agevolare l’automazione metterà a diposizione un servizio web e una app per la generazione di un QR-code che potrà essere mostrato dall’acquirente all’esercente per consentire a quest’ultimo di acquisire in automatico i dati identificativi IVA del cessionario.

Sembra quindi che sarà possibile effettuare acquisti anche ai distributori automatici dotati di un dispositivo per la lettura del QR-code.

Il Servizio web consentirà all’acquirente, durante la fase di registrazione, di indicare l’indirizzo telematico scelto per la ricezione della fattura.

La ricezione delle fatture elettroniche potrà avvenire: all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) o su un’area riservata messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (web service).

Alla ricezione della fattura potrà anche essere incaricato un intermediario, che svolgerà le operazioni per conto dell’acquirente.

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che la fattura elettronica riguarda solo gli acquisti di benzina e gasolio per autotrazione, rimangono pertanto esclusi gli acquisti di carburante utilizzati per scopi differenti: impianti di riscaldamento, gruppi elettrogeni e attrezzatura da giardinaggio. Sembrano anche esclusi gli acquisti di GPL e metano.

Vogliamo inoltre evidenziare che la normativa ad oggi in vigore, prevede che dal 1° gennaio 2019 tutte le operazioni effettuate da operatori economici private siano certificate con l’emissione e il ricevimento della fattura elettronica.

Una serata informativa

Tenuto conto dell’importanza degli argomenti sopra esposti e delle evoluzioni ancora in atto, vi invitiamo ad un incontro informativo specifico che è in programma per lunedì 18 giugno 2018 alle ore 20.30 presso la nostra sede di Biella, nel Salone Interrato.

Il nostro Settore Fiscale è comunque operativo nel fornire, alle Aziende/Professionisti associati, tutte le informazioni utili per adempiere alle nuove disposizioni.

Per contatti e/o ulteriori informazioni è possibile contattare direttamente il numero 015351121, int. 5, oppure inviare un’email diretta a contabilita@biella.cna.it.

Note

Al momento della pubblicazione dell’articolo non è dato sapere se ci saranno proroghe o modifiche al decreto. Per qualsiasi ulteriore futuro aggiornamento vi invitiamo a tornare sul blog di CNA Biella.

Aggiornamento 2 luglio 2018

Proroga della fattura elettronica per le cessioni di carburante effettuate da impianti stradali di distribuzione ma non dei pagamenti tracciati.

Una proroga con complicazioni
Le cessioni di benzina e gasolio rese da impianti stradali di distribuzione comporteranno l’obbligo di fattura elettronica in formato XML, da inviare tramite il Sistema di Interscambio, solo dal 1° gennaio 2019.

Per queste operazioni è stata quindi disposta la proroga dell’obbligo di fatturazione elettronica che sarebbe dovuto entrare in vigore il 1° luglio.

A partire dal 1° luglio 2018 rimane l’obbligo di emissione di fattura elettronica in formato XML, con invio tramite Sistema di Interscambio, per:

– le cessioni di benzina e gasolio non effettuate tramite impianti di distribuzione stradale (esempio: cessioni di benzina e gasolio prelevati da cisterne);

– le prestazioni rese da subappaltatori e sub-contraenti  della filiera delle imprese nel quadro degli appalti pubblici.

Pertanto le imprese dovranno comunicare ai propri fornitori le modalità di trasmissione della fattura, che potrà avvenire via PEC o comunicando all’agenzia delle entrate il codice destinatario

Le cessioni di benzina e gasolio effettuate presso impianti di distribuzione stradale potranno essere certificate con la carta carburante fino al 31 dicembre 2018.

Per queste rimane in vigore l’obbligo di pagare con mezzi tracciati le cessioni di carburante effettuate dal 1° luglio 2018 per consentire la deduzione del costo e la detrazione dell’Iva ad esse relativa.