I 5 errori da evitare quando si vuole aprire un’attività artigianale


Nell’intraprendere il viaggio dell’imprenditorialità artigianale, è determinante partire con il piede giusto.

Questo articolo mira a fornire un’approfondita comprensione dei potenziali ostacoli e delle trappole comuni in cui possono incappare gli aspiranti artigiani.
Con un approccio sistemico, approfondiremo i principali errori da evitare, fornendo esempi pratici e consigli utili per chi si appresta a lanciare la propria impresa artigianale. Questa guida è pensata per essere uno strumento di riferimento e ispirazione, offrendo una visione chiara di come navigare con successo nel mondo dell’artigianato.

Perché è facile commettere errori nell’avvio di un’impresa artigianale

Aprire un’attività artigianale può essere un sogno che si avvera per molti, ma è anche un percorso costellato di insidie. L’errore più comune per gli imprenditori neofiti è sottovalutare la complessità di gestire un’impresa artigianale. Spesso, la passione per l’artigianato prevale sulle competenze imprenditoriali, ma per avere successo, è necessario bilanciare entrambi gli aspetti.

Un esempio classico è quello del falegname abile nel suo mestiere ma con limitate conoscenze di marketing e gestione aziendale. Sebbene i suoi prodotti siano di alta qualità, la mancanza di un business plan efficace o di una strategia di marketing può portare a difficoltà nel raggiungere il mercato giusto o nel gestire efficacemente le finanze dell’impresa. Questa carenza non riguarda solo la capacità di vendere i propri prodotti, ma anche la gestione di aspetti fondamentali come la pianificazione finanziaria, la comprensione delle dinamiche di mercato, la gestione delle risorse umane e la negoziazione con fornitori e clienti.

Molti imprenditori artigiani trascurano l’importanza di un’analisi di mercato approfondita e di un’adeguata ricerca sui propri potenziali clienti. Capire chi sono i clienti, cosa cercano, e come raggiungerli è cruciale per qualsiasi attività commerciale, ma spesso viene ignorato nel settore artigianale.
Ad esempio, un ceramista potrebbe produrre opere esteticamente straordinarie, ma se non comprende le preferenze del suo target di mercato o non sa dove e come promuovere i suoi prodotti, rischia di non trovare sufficiente domanda.

Un altro aspetto spesso trascurato è la necessità di adattamento e flessibilità. Il mercato e le tendenze possono cambiare rapidamente, e gli artigiani devono essere in grado di adattare i loro prodotti, i metodi di produzione, e le strategie di marketing per rimanere competitivi. Questo richiede una mentalità aperta e la volontà di imparare continuamente, sia nel proprio campo di competenza sia in ambiti correlati come il marketing digitale, il commercio elettronico e le nuove tecniche di produzione.

L’avvio di un’impresa artigianale, in altri termini, richiede una comprensione approfondita e un bilanciamento tra abilità manuali e competenze imprenditoriali. È fondamentale che gli artigiani aspiranti imprenditori non solo perfezionino il loro mestiere, ma acquisiscano anche le conoscenze necessarie in ambito di gestione aziendale, marketing, finanza, e strategie di mercato per garantire il successo e la sostenibilità della loro attività nel lungo termine.

Errore 1: Mancanza di un business plan solido

Uno dei pilastri fondamentali per il successo di un’impresa artigianale è la realizzazione di un business plan solido. Questo documento non solo serve come guida per il futuro imprenditore, ma è anche essenziale per attrarre investitori e finanziamenti. Un piano d’affari deve includere una chiara definizione del prodotto o servizio, un’analisi del mercato di riferimento, strategie di marketing, piani finanziari dettagliati e obiettivi a breve e lungo termine.

Un piano d’affari così realizzato non è solo un elenco di idee, ma una vera e propria mappa stradale che guida l’imprenditore attraverso le diverse fasi di sviluppo dell’attività. Deve includere un’analisi SWOT (punti di forza, debolezze, opportunità e minacce) che aiuti a capire le proprie posizioni competitive e a identificare le aree di potenziale crescita o di rischio. Inoltre, deve fornire una proiezione finanziaria che consideri scenari diversi, includendo le migliori e le peggiori ipotesi di vendita e di spesa, per prepararsi a diverse eventualità.

Pensiamo, per esempio, a un artigiano che vuole aprire una bottega di ceramiche fatte a mano. Il suo piano d’affari dovrebbe analizzare la concorrenza locale, definire il target di clientela (come collezionisti o ristoranti di lusso), delineare una strategia di marketing (come la partecipazione a fiere d’arte o l’utilizzo dei social media) e pianificare il budget necessario per iniziare l’attività, inclusi i costi di materiali, affitto del laboratorio e promozione. Dovrebbe anche considerare le strategie di prezzo, valutare i canali di distribuzione più efficaci (negozio fisico, vendite online, partecipazione a mercati artigianali) e prevedere potenziali partnership o collaborazioni che potrebbero ampliare la portata del mercato.

In aggiunta, un buon piano d’affari per un’impresa artigianale dovrebbe anche considerare aspetti quali il posizionamento del brand, l’identità visiva e la narrazione del marchio. Questi elementi aiutano a creare un legame emotivo con il cliente e a distinguersi in un mercato spesso saturato. Infine, è importante includere un piano per lo sviluppo a lungo termine, che consideri le possibili vie di espansione, come l’introduzione di nuovi prodotti o servizi, l’espansione in nuovi mercati, o l’adozione di tecnologie innovative per migliorare la produzione o la vendita.

Errore 2: Sottostimare i costi operativi

Molti artigiani si concentrano sulle spese iniziali di avvio dell’impresa, ma tendono a sottovalutare i costi operativi continuativi

Questi includono non solo i costi diretti come materie prime e attrezzature, ma anche spese indirette come affitto, bollette, manutenzione e salari. Una comprensione approfondita di questi costi è cruciale per evitare sorprese finanziarie che potrebbero minacciare la sostenibilità dell’impresa. È importante anche considerare i costi variabili, che possono fluttuare in base al volume di produzione o alle vendite, e i costi fissi, che rimangono costanti indipendentemente dalla produzione o dalle vendite.

Ad esempio, un gioielliere che inizia la propria attività potrebbe concentrarsi sull’acquisto di oro e pietre preziose, trascurando i costi di marketing, packaging, spedizione o persino la formazione continua per apprendere nuove tecniche. Questa mancanza di pianificazione può portare a problemi di flusso di cassa o alla necessità di acquisire debiti inaspettati. Inoltre, costi spesso trascurati come licenze, assicurazioni e tasse possono accumularsi rapidamente, esercitando ulteriore pressione sulle finanze dell’azienda.

Per mitigare questi rischi, è determinante disporre di un budget preventivo che consideri tutti i costi potenziali. Questo dovrebbe includere una stima dei costi operativi mensili e annuali, nonché un piano per il loro finanziamento. È anche utile eseguire regolarmente analisi dei costi per identificare aree in cui è possibile ridurre le spese senza compromettere la qualità dei prodotti o dei servizi offerti.

Una strategia efficace può includere la negoziazione con i fornitori per ottenere migliori condizioni di acquisto, l’ottimizzazione dei processi per ridurre gli sprechi, o l’investimento in attrezzature più efficienti che possono ridurre i costi a lungo termine. Inoltre, l’implementazione di sistemi di gestione finanziaria può aiutare a monitorare costantemente il flusso di cassa e a identificare rapidamente eventuali problemi.

Infine, è importante che gli artigiani considerino anche i costi legati alla crescita e all’espansione dell’attività. Questi possono includere l’assunzione di personale aggiuntivo, l’espansione dello spazio di lavoro o l’investimento in campagne di marketing su larga scala. Prevedere questi costi nel piano finanziario iniziale può aiutare a evitare sorprese in futuro e a garantire che l’azienda sia in grado di crescere in modo sostenibile.

Errore 3: Ignorare il marketing e la presenza online

In un’epoca in cui la presenza digitale è fondamentale, ignorare il marketing online è un grave errore. 

Per un’impresa artigianale, avere un sito web attraente e funzionale e sfruttare i social media per raggiungere un pubblico più ampio non è più un’opzione percorribile. 

Le strategie di marketing digitale possono includere l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO), campagne pubblicitarie online, e la creazione di contenuti interessanti e coinvolgenti sui social media. Un’efficace presenza online non si limita alla sola vendita di prodotti, ma coinvolge anche la costruzione di un rapporto con i clienti attraverso la condivisione della storia del marchio, dei valori dell’azienda e del processo produttivo.

Immaginiamo un produttore di borse artigianali che trascura la presenza online. Anche se le sue borse sono di alta qualità, la mancanza di visibilità online limita notevolmente la sua capacità di raggiungere nuovi clienti e di costruire un brand riconoscibile. In un mercato sempre più globalizzato, la mancanza di una strategia di marketing digitale efficace può anche significare la perdita di opportunità di vendita e la difficoltà nel distinguersi dalla concorrenza.

Una presenza online ben pianificata dovrebbe includere non solo un sito web ottimizzato e attraente, ma anche una presenza attiva e strategica sui vari canali di social media. Questo potrebbe significare l’utilizzo di piattaforme come Instagram per mostrare immagini di alta qualità dei prodotti, Facebook per creare una comunità di clienti e appassionati, o Pinterest per raggiungere un pubblico interessato a idee e ispirazioni artigianali. La presenza sui social media dovrebbe essere coerente e riflettere l’identità del marchio, con contenuti che vanno oltre la semplice promozione dei prodotti, includendo storie dietro le quinte, testimonianze di clienti, e dettagli sui processi artigianali.

Inoltre, l’impiego di strategie di marketing digitale come l’invio di promozioni via email, la pubblicità pay-per-click, e il content marketing possono aumentare significativamente la visibilità online e guidare il traffico sia al sito web che ai punti vendita fisici. La creazione di contenuti di qualità, come blog che raccontano storie relative all’artigianato, guide su come scegliere e curare i prodotti artigianali, o video che mostrano il processo di creazione, può aiutare a stabilire l’autorevolezza del marchio e a creare un legame emotivo con i clienti.

È essenziale monitorare e analizzare regolarmente le prestazioni delle varie strategie di marketing digitale, utilizzando strumenti come Google Analytics, per capire cosa funziona meglio e dove è necessario apportare miglioramenti. Questo tipo di monitoraggio può fornire informazioni preziose sul comportamento dei clienti, sui canali più efficaci per raggiungere il pubblico di riferimento, e sulle strategie di contenuto che generano il maggior coinvolgimento e conversione.

Errore 4: Non avere un focus chiaro sul target di clienti

Senza un focus chiaro sul proprio target dei clienti, si rischia di sprecare risorse cercando di attrarre un pubblico troppo ampio o inappropriato. Conoscere il proprio target permette di personalizzare l’offerta, rendendola più attraente per il mercato di riferimento. 

Questo non solo migliora le possibilità di vendita, ma aiuta anche a stabilire un legame più forte e diretto con i clienti, incrementando la fedeltà e il valore a lungo termine del cliente.

Per esempio, un artigiano che crea mobili su misura dovrebbe definire se il suo target sono clienti di fascia alta che cercano pezzi esclusivi, o se si rivolge a un pubblico più ampio interessato a mobili personalizzati ma a prezzi accessibili. Questa scelta influenzerà ogni aspetto del business, dalla scelta dei materiali alla strategia di marketing. Ad esempio, se il target è la fascia alta, l’artigiano potrebbe decidere di utilizzare materiali di lusso e promuovere i suoi prodotti attraverso canali esclusivi come gallerie d’arte o riviste di design di interni. Invece, se il target è più ampio, potrebbe essere più opportuno utilizzare materiali meno costosi e concentrarsi su una strategia di marketing digitale per raggiungere una clientela più vasta.

Inoltre, avere un target di clientela ben definito aiuta a formulare messaggi di marketing più efficaci. Quando si conosce il proprio pubblico, è possibile creare campagne pubblicitarie, contenuti sui social media e promozioni che parlano direttamente alle esigenze, ai desideri e ai valori dei clienti. Ciò aumenta la probabilità di risonanza emotiva e di engagement, portando a una maggiore fedeltà del cliente e a un aumento delle vendite.

La definizione del target di clientela dovrebbe basarsi su una varietà di fattori, tra cui demografia, interessi, comportamenti di acquisto e potenziale di spesa. Può essere utile condurre ricerche di mercato, come sondaggi o focus group, per ottenere una comprensione più profonda dei clienti e delle loro esigenze. Inoltre, l’analisi dei dati di vendita esistenti può fornire indicazioni preziose su chi sono attualmente i clienti più preziosi e come si possono attrarre altri simili.

La segmentazione del pubblico può anche essere un approccio utile. Per esempio, un artigiano che produce gioielli può scoprire che alcuni dei suoi prodotti sono più popolari tra i giovani professionisti, mentre altri attirano clienti più anziani. Questa consapevolezza può guidare la creazione di linee di prodotto specifiche e strategie di marketing mirate per ciascun segmento.

In sintesi, un focus chiaro sul target di clienti non solo ottimizza l’uso delle risorse e migliora l’efficacia del marketing, ma consente anche di costruire un’offerta di prodotti o servizi che risponda direttamente ai desideri e alle esigenze dei clienti. Questo approccio centrato sul cliente è fondamentale per il successo a lungo termine di qualsiasi impresa artigianale.

Errore 5: Trascurare la formazione e l’aggiornamento

In un settore in rapida evoluzione come l’artigianato è inimmaginabile non essere aggiornati sulle ultime tendenze, tecniche e materiali. 

Trascurare la formazione continua può portare rapidamente all’obsolescenza. Partecipare a workshop, corsi e fiere del settore non solo aggiorna le competenze tecniche, ma offre anche l’opportunità di networking e di scoprire nuove ispirazioni. La formazione continua rappresenta un investimento inestimabile, non solo per migliorare le abilità esistenti, ma anche per acquisire nuove competenze che possono aprire a mercati e opportunità inesplorati.

Ad esempio, un ceramista potrebbe beneficiare della partecipazione a corsi avanzati di decorazione o di tecniche di cottura innovative, aprendo la strada a nuove possibilità creative e ampliando la gamma di prodotti offerti. Allo stesso modo, un artigiano specializzato nella lavorazione del legno potrebbe scoprire nuove tecniche di intaglio o finitura, che potrebbero differenziare ulteriormente i suoi prodotti sul mercato. L’apprendimento di competenze digitali, come la progettazione CAD o l’utilizzo di strumenti di marketing online, può anche aprire nuove possibilità per la creazione e la promozione di prodotti artigianali.

Oltre ai benefici diretti della formazione, partecipare a eventi di settore come fiere e mostre offre l’opportunità di incontrare altri professionisti, scambiare idee, tendenze e tecniche, e costruire relazioni che possono portare a collaborazioni, partnership o nuove opportunità di business. Queste interazioni possono anche fornire preziosi feedback sui prodotti, consentendo agli artigiani di adattare le loro offerte per soddisfare meglio le esigenze e le aspettative dei clienti.

La formazione e l’aggiornamento costanti aiutano gli artigiani a rimanere motivati e appassionati del loro lavoro. Imparare nuove tecniche o esplorare nuovi materiali può rinnovare l’entusiasmo e stimolare la creatività, elementi essenziali per mantenere alta la qualità del lavoro e l’innovazione nei prodotti. Questo aspetto è fondamentale per distinguersi in un mercato competitivo dove i clienti sono sempre alla ricerca di prodotti unici e di alta qualità.

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Avviare un’impresa artigianale richiede passione, dedizione e una pianificazione accurata. Gli errori sono parte del percorso, ma con le giuste conoscenze e strategie, possono essere evitati o trasformati in opportunità di crescita. Se ti trovi ad affrontare dubbi o domande sull’apertura della tua attività imprenditoriale, non esitare a contattare CNA Biella. Il nostro team è a tua completa disposizione per fornirti tutte le informazioni e il supporto necessari per trasformare la tua visione in una start-up di successo. Che tu sia alle prime armi o già avviato nel tuo percorso artigianale, CNA Biella è il partner ideale per guidarti verso il successo. Contattaci oggi per iniziare il tuo viaggio imprenditoriale con il piede giusto!

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