Quest’oggi sul blog vogliamo parlare della situazione dell’artigianato nel Biellese: abbiamo fatto una bella e lunga chiacchierata con il Direttore dell’Associazione, Luca Guzzo, a questo riguardo. Ecco che cosa ci ha raccontato.

La situazione degli artigiani biellesi negli ultimi 3 anni

Attualmente a Biella l’artigianato e la piccola e micro impresa si trovano in una situazione di chiaro/scuro.

È vero che c’è una ripresa in atto, ma non vale per  tutti: è tale per tutte le attività legate all’edilizia, all’installazione impianti e in generale quelle legate al mondo dei super bonus e agli incentivi governativi. E queste imprese storicamente rappresentano più del 50% di quelle iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane.

Le altre invece, quelle legate ai servizi alla persona e alle imprese, ai trasporti, alle trasformazioni alimentari sono ripartite, certo, ma a un ritmo più lento, con più difficoltà. Bisogna infatti sottolineare che, nonostante le norme sanitarie in atto, la difficoltà che il Covid ha lasciato in tutti noi è non solo economica ma emotiva e circostanziale: alcune cose ancora si rimandano, il circolo economico non è ancora fluido, e le attività influenzabili da questo aspetto vanno decisamente a rilento.

Va sottolineato che, rispetto a 3 anni fa, non è cambiato molto: infatti già prima del Covid queste attività si trovavano in una situazione non semplice. I problemi già presenti sono stati accentuati dalla pandemia sia per le imprese più in difficoltà sia in quelle che hanno lentamente ripreso.

Questo per due motivi principali: le aziende che sono meno in difficoltà hanno numerose commesse in portafoglio, però la burocrazia legata agli incentivi in questo momento è un freno, e inoltre mancano le materie prime (e i prezzi salgono senza controllo). Si assiste quindi a un’altalena di prezzi verso l’alto che rende difficile fare programmazione: i preventivi diventano impossibili da mantenere, con i prezzi che dall’oggi al domani lievitano. In aggiunta a questi due aspetti manca anche la mano d’opera. Le imprese si trovano ad avere bisogno di più personale che non si trova o, se c’è, non è sufficientemente qualificato e disponibile a lavorare a certe condizioni.

Dall’altro lato invece, quelle attività che vanno a rilento hanno bisogno di mano d’opera che anche qui si fa fatica a reperire, molto più che in passato. Non si riesce, oggi, a trovare mano d’opera specializzata e nemmeno qualificata, bisognosa comunque di una formazione direttamente sul campo. Questo scenario resterà molto probabilmente incerto per tutte le imprese almeno fino a metà del 2022.

Quindi, concludendo: rispetto a 3 anni fa possiamo dire di assistere a una tenuta di tutto il settore, e più in generale del mondo delle micro e piccole imprese e dei professionisti. Se l’anno scorso c’è stato un congelamento, ora c’è una lieve flessione ma non marcata come prima. Il terzo trimestre del 2021 vede uno stabile pareggio o al massimo una timida crescita del saldo delle imprese artigiane attive. Ovviamente speriamo in una risalita per il 2022, almeno per alcune attività economiche.

Quali sono i limiti della professionalità artigiana in una piccola provincia

Sicuramente sono quelli di avere da un lato un bagaglio di esperienza pari a quello di un collega che ha un bacino più grande di utenti, ma dall’altro quello di erogare servizi dedicati a pochi, vivendo in una provincia con un bacino molto più piccolo.

È questo un limite importante perché, se non lo è dal punto di vista intellettuale e manuale, lo è per i requisiti di legge che servono e sono sempre più stringenti e qualificanti.

Per esempio, il settore dell’installazione impianti ha dei corsi di formazione obbligatori che richiedono un investimento di tempo e denaro; il settore dell’autoriparazione e dell’autotrasporto richiedono aggiornamenti continui e anche l’edilizia con l’impiego e utilizzo di nuovi materiali.

Ecco, tutto questo a Biella non è semplice, con i limiti della popolazione e un gap importante che scontano le imprese che vivono qui se non si aprono verso l’esterno. CNA è impegnata a fornire strumenti proprio a queste categorie al minor costo possibile: cerchiamo di organizzare corsi di formazione settoriali per piccoli gruppi, per far sì che abbiano ciò che gli serve impiegando poco tempo, così da colmare il gap.

Pensare locale e agire globale

Esiste un concetto presente nel DNA di ogni artigiano o piccolo imprenditore: pensare locale e agire globale. E la pandemia ha accentuato questa tendenza: infatti, molti artigiani biellesi durante il lockdown hanno dovuto prendere coscienza della situazione e trovare soluzioni. Aprirsi, uscire dal territorio, principalmente grazie al digitale.

Pensare locale significa lavorare legati al territorio, si prende ispirazione dal luogo in cui si vive; dopodiché si lavora fornendo prodotti e servizi che oggi devono essere proposti non solamente qui nel Biellese, ma anche fuori, attraverso le nuove tecnologie. Agire globale infatti significa uscire, aprirsi al mercato extraterritoriale e vendere prodotti e servizi ovunque, online.

L’artigiano oggi deve comprendere sempre di più come funziona il mercato globale, basandosi però su ciò che funziona di più, ovvero prodotti e servizi che hanno forti radici territoriali, che saranno acquistati non soltanto nella propria provincia ma ad ogni angolo di mondo. Si tratta quindi di una crescita personale -e del territorio- completamente nuova e diversa dal passato.

Abbiamo potuto notare quante aziende artigiane biellesi negli ultimi mesi si siano lanciate in rete grazie a siti web, ecommerce e social, senza però perdere il loro attaccamento al territorio: come dicevamo, il mondo non cerca prodotti uguali a tutti gli altri, ma vuole sempre di più qualcosa di unico e creato da una persona con una storia locale, legata al luogo in cui vive.

Artigiani a Biella: cinque servizi indispensabili

Fermo restando che al primo posto per un artigiano ci sia la scelta di avere a fianco un buon consulente fiscale e d’impresa, ecco qui di seguito 5 servizi che secondo noi sono indispensabili agli artigiani, ai piccoli imprenditori e ai professionisti oggi.

  1. La formazione: prima di tutto è necessario formarsi e informarsi, studiare e continuare a specializzarsi anche dopo tanti anni di lavoro. Partecipare ai corsi di formazione specifici è un investimento ed è possibile farlo anche in modalità online, qualsiasi sia la propria attività. L’online, va ricordato, permette anche una migliore gestione e ottimizzazione di tempi e spese. La nostra Associazione fornisce da sempre strumenti di formazione professionale per le imprese: per qualsiasi domanda siamo a disposizione.
  2. Le nuove tecnologie: come dicevamo già prima, il web deve entrare nel bagaglio di un artigiano, anche se si tratta di una micro azienda. È indispensabile porsi il problema e capire che cosa è meglio fare, dove indirizzarsi. Per chi ha bisogno di una bussola in questo campo, il Digital Kit fornito da CNA Biella è un’ottima soluzione!
  3. Ambiente e sicurezza: anche un’azienda piccola deve porsi la problematica della sicurezza per i propri dipendenti (e per i titolari). Sul lavoro non bisogna ammalarsi né farsi del male, e la sicurezza deve sempre essere messa al primo posto. Accanto a lei non può mancare la sostenibilità: le aziende devono porsi domande rispetto a dove comprare la merce e come smaltire i rifiuti. La sostenibilità è un argomento chiave per chi fa impresa, oggi più che mai. Il nostro ufficio ambiente e sicurezza può rispondere ad ogni domanda inerente a questo.
  4. Consulenza fiscale: il conto economico e patrimoniale di un’azienda deve sempre essere sotto controllo, è importante affidarsi a un consulente fiscale che sappia fornire all’imprenditore visioni a breve e lungo termine, che lo sappia accompagnare con un business plan. È importante e non scontato affidarsi nelle mani di consulenti specializzati per le piccole imprese artigianali. Per maggiori informazioni, clicca qui.
  5. Gestione risorse umane: se è difficile trovare risorse umane, oggi è difficile tenerle in azienda, anche in una impresa molto piccola. Spesso infatti non esiste la percezione di quanto bisogna fare per fornire un ambiente di lavoro interessante, gradevole, appetibile, soddisfacente finanziariamente. Non basta più solo lo stipendio, ma bisogna anche fornire degli strumenti per far restare un dipendente e permettergli di fare carriera in azienda. Tra questi strumenti c’è il welfare, ad esempio. A questo tema CNA è molto attenta e possiamo fornire una vera e propria consulenza su tutte le materie che riguardano il lavoro, oltre che l’elaborazione dei cedolini paga: possiamo infatti dare a datori e dipendenti le informazioni di base necessarie per permettere loro di attingere ai tanti strumenti a disposizione per entrambi. I nuovi strumenti di welfare sono certamente una nuova frontiera: nelle grandi aziende ci sono già da anni, mentre in quelle piccole va strutturata. Se la tua azienda ne ha bisogno, contattaci.

Questa delineata dal Direttore sul mondo degli artigiani, delle piccole e medie imprese e dei professionisti a Biella è solo una breve panoramica: se hai bisogno di una consulenza approfondita e non sai a chi affidarti nella gestione della tua impresa artigianale, contatta i nostri uffici. Siamo esperti e sul pezzo su tutto ciò che riguarda il mondo degli artigiani!