Assemblea Elettiva 2021 di CNA Pensionati Biella


Nel pomeriggio di martedì 8 giugno, presso la sede della nostra Associazione in via Repubblica 56, si è tenuta l’Assemblea Elettiva Quadriennale di CNA Pensionati.

L’incontro, svoltosi nel rispetto delle procedure anti Covid, è avvenuto alla presenza di molti soci e socie pensionate, e ha visto la presenza del Presidente di CNA Pensionati Piemonte Renato Ciocchetti, e del coordinatore regionale Sergio Oggero.

I lavori sono stati avviati dal Presidente uscente Vilmer Pozza, che in maniera commossa ha salutato i presenti, dopo un lunghissimo tempo passato ad attendere se non la fine, almeno l’attenuazione delle misure restrittive, che hanno tenuto chiusi in casa tanti pensionati e pensionate, così come tutti i cittadini.

Pozza si è augurato che nei prossimi mesi sarà nuovamente possibile ritrovarsi per progettare tante iniziative che riguardano i pensionati, e riprendere la vita normale.

Successivamente è intervenuto Renato Ciocchetti, che ha fornito ai presenti un quadro generale delle attività di CNA Pensionati, che sostanzialmente si basa su tre azioni di rivendicazione e attenzione:

  • la prima riguarda una pressante richiesta al Governo nazionale per un’estensione della no tax area almeno a dodicimila euro,
  • la seconda riguarda la sanità, e più precisamente la ricostruzione della rete territoriale, che è stata nel tempo progressivamente smantellata,
  • la terza è il Welfare, ovvero un miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie, con un’attenzione ai servizi di assistenza che non possono essere a totale carico delle famiglie, e in particolare degli anziani.

CNA Pensionati è una realtà nazionale che conta oggi più di 400.000 iscritti, ed è in grado di far sentire la propria voce.

A chiudere gli interventi sono stati il presidente di CNA Biella Gionata Pirali, e il direttore dell’Associazione Luca Guzzo, che ha poi dato il via alla parte elettiva che ha visto eleggere per acclamazione nel nuovo Consiglio di CNA Pensionati Biella le seguenti persone:

Carta Bruno

D’Addetta Antonio

Galuppi Anna Maria

Ghirardelli Manuela

Guzzo Angiolino

Monteleone Giuseppe

Orlandini Iones

Pozza Vilmer

Turri Adriano

Sempre per acclamazione è stato riconfermato alla presidenza Vilmer Pozza, e come vicepresidente Anna Maria Galuppi.

In chiusura è stato illustrato il documento recentemente messo a punto dal Gruppo, che sarà portato nell’Assemblea Elettiva dell’Associazione prevista per il prossimo 12 giugno, così come hanno fatto i Gruppi Donne e Giovani Imprenditori.

Il nome del documento evidenzia chiaramente quale sia lo spirito con cui è stato redatto: Il Patto.

Il Patto perché i Pensionati di CNA Biella si sentono ancora utili agli imprenditori, ai cittadini e alle giovani generazioni attraverso forme di volontariato, nelle trasmissioni di saperi ed esperienze e nel supporto alle famiglie che svolgono una vera funzione di ammortizzatore sociale.

Per difendere il potere d’acquisto delle pensioni e lottare per l’equità e il rispetto dei diritti attraverso le generazioni.

Per dialogare con gli Enti locali e le istituzioni sanitarie del territorio, allo scopo di garantire un accesso alle prestazioni mediche e alle informazioni di prevenzione e sensibilizzazione misurato sulle nuove esigenze delle persone in terza età.

Un Patto per permettere a giovani e anziani di tornare al centro delle politiche sociali.

Giovani e anziani sono due grandi fasce penalizzate da troppo tempo: la prima sempre più in difficoltà a causa della crescente disoccupazione, la seconda tartassata dalle tasse e dall’aumento del costo della vita, a fronte di pensioni sempre più insufficienti e misere.

Lo sviluppo e la coesione di un territorio non possono non mettere al centro l’impegno e il ruolo dei giovani e degli anziani nella società.

Le disuguaglianze aumentano sempre di più e chi paga le conseguenze sono i pensionati che vedono il proprio potere d’acquisto sempre più svilito, che non riescono più nemmeno a curarsi, e i giovani che si ritrovano con un debito pubblico colossale sulle spalle, contratti flessibili, lavori pagati male e saltuari e l’idea che si debba crescere fuori dai confini nazionali.

I pensionati sono preoccupati per il futuro dei giovani soprattutto perché la crescita si è fermata e si sente sempre di più il peso delle differenze fra i ceti sociali, ma gli anziani non vogliono abbandonarsi alla rassegnazione, così come i giovani non devono dire addio agli studi e alla ricerca di lavori dignitosi e remunerati.

Le due fasce della società insieme devono lottare e abbattere gli steccati e soprattutto allontanare per sempre chi vuole opporre gli interessi dei giovani a quelli degli anziani e viceversa.

Ecco il perché del “Patto”. Per avviare una strategia comune capace di farci uscire dalle difficoltà che le politiche sociali degli ultimi decenni hanno creato alle due fasce della popolazione.

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