Cosap: la lunga battaglia che la CNA di Biella ha condotto per prima e unica sta arrivando finalmente al capitolo rimborsi. Iniziata nel 2011 con incontri e assemblee che hanno portato alla formulazione di un ricorso al Presidente della Repubblica presentato nel giugno di quell’anno e accolto nel mese di luglio del 2013, è stata una lunga lotta di rappresentanza contro una tassa giudicata da tutti, cittadini e imprese, iniqua. Un giudizio poi confermato da venti sentenze.

Arrivano i rimborsi per la tassa sui passi carrai messa sulla testa di imprese e cittadini dalla Provincia di Biella che aveva mal calcolato gli importi dovuti. Tutti i canoni sono stati ricalcolati seguendo le indicazioni imposte dalle sentenze che si sono susseguite negli ultimi anni, portando ad un dimezzamento delle entrate previste in precedenza dalla Provincia. Inoltre un gran numero di concessioni sono state eliminate trattandosi ad esempio di passi a raso per la quale il canone non era dovuto.

Chi ha diritto al rimborso? Chiunque abbia un passo carraio su una strada provinciale. Di questi molti hanno pagato più del dovuto e per questi rimborsi dovrà essere il contribuente ad attivarsi: sul sito della Provincia sarà disponibile una sezione in cui si potrà verificare l’importo dell’eventuale rimborso e attivare la procedura per richiederloI rimborsi si potranno richiedere anche presso gli uffici della Provincia, che ha creato uno sportello che riceverà nei seguenti orari: lunedì e mercoledì dalle 9 alle 13; martedì e giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 16.30.

Che succede per chi non ha pagato la Cosap? Per coloro che hanno sospeso il pagamento a seguito delle sentenze, la comunicazione di pagamento degli arretrati verrà inviata tramite raccomandata o pec (per le imprese) e sarà suddiviso in due rate, la prima da pagare entro 60 giorni dal ricevimento e la seconda da saldare entro il 30 settembre 2017. Non sono previsti interessi né sanzioni, e non verrà richiesto nulla al di sotto dei 20 Euro. Il versamento del canone Cosap relativo all’anno 2017 sarà da effettuare entro il 30 aprile 2018.

I soggetti da rimborsare sono circa 3400 e la Provincia conta di farlo entro il 30 giugno 2017. È molto importante che i privati e le imprese si attivino per evitare che il rimborso cada in prescrizione. La nostra Associazione è come sempre disponibile a offrire il servizio di consulenza e di supporto ai propri associati.