Il terribile anno che ci siamo appena lasciati alle spalle ha messo a dura prova noi tutti cittadini, dipendenti e imprenditori, costringendoci a riconsiderare e ripensare al nostro modo di vivere, alle nostre consuetudini e certezze, ai nostri diritti e libertà.

Il nuovo anno inizierà sicuramente con la consapevolezza che la grande pandemia mondiale ancora non è stata sconfitta, e inciderà anche nei mesi a venire nei processi di vita delle persone e delle imprese, con la speranza però che gli interventi risolutivi a cui tutto il mondo intero sta lavorando sono più vicini a compiersi.

In tutto questo percorso la nostra Associazione ha svolto, oltre alla normale “routine”, anche tutta una serie di attività decisamente straordinarie sia a livello territoriale, sia a livello regionale e nazionale.

Il Presidente di CNA Biella, Gionata Pirali, racconta quali sono state le aree di attività che più hanno impegnato la Confederazione a tutti i livelli.

A livello nazionale il grande lavoro svolto, che ahimè è ancora in corso, è stato quello di un costante e assiduo confronto con il Governo e i Ministeri, per far sì che nessuna categoria o mestiere fosse penalizzato, o addirittura dimenticato dai tanti provvedimenti di sostegno che si sono susseguiti. Particolarmente concitati sono stati poi i giorni immediatamente a ridosso delle decisioni di chiusura delle attività, che hanno provocato tanta confusione. Grazie a questo continuo impegno si è potuto ottenere un risultato apprezzabile e tangibile per le PMI ossia il cambio di parametro da codice Ateco a decremento di fatturato che in ottica di ristori non è banale.

Molto importante poi è stata l’azione di attivazione della Cassa Integrazione in deroga per le aziende che non ne avrebbero avuto diritto, e dello sblocco dei fondi per la cassa integrazione artigiana, il FSBA.

Molto intensa è stata, ed è tuttora, l’azione di CNA Piemonte verso la Regione Piemonte, attraverso la quale sono arrivati ulteriori sostegni a fondo perduto a favore delle imprese artigiane e del commercio, per consentire di fare fronte a momenti che difficilmente avrebbero potuto superare da soli.

A livello locale, l’impegno della nostra dirigenza è stato costante e puntuale nei confronti dell’amministrazione provinciale e del Comune di Biella, con i quali si sono attivati canali immediati di comunicazione che hanno portato ad ulteriori misure di facilitazione per le imprese.

Ricordo, altresì, il tavolo di concertazione con le banche locali, che ha consentito di accelerare i tempi per l’ottenimento delle moratorie sui mutui, e la concessione di prestiti con le garanzie dello Stato. Sottolineo poi il grande lavoro svolto in concertazione con la Prefettura, nella delicata analisi delle criticità riscontrate nel primo periodo di chiusure, quando interpretare attraverso i codici attività Ateco per individuare le aziende o le attività che avrebbero potuto restare aperte ha creato non pochi problemi tra le forze dell’ordine deputate al controllo.

Mi sarebbe piaciuto scrivere oggi dicendo che la pandemia è alle spalle ma purtroppo il virus è ancora tra noi, quindi non possiamo abbassare le difese, ma dobbiamo continuare a lottare per la nostra sopravvivenza, sia come persone che come aziende. Questa pandemia può essere vista come una voragine che inghiotte tutto quello che appartiene alla nostra sfera personale lasciandoci indifesi e deboli, oppure la possiamo idealizzare come un portale che ci proietta in un nuovo mondo con regole diverse, ma anche con opportunità diverse ancora da cogliere o da costruire. Io credo nella seconda ipotesi.

Con il direttore dell’Associazione Luca Guzzo vediamo invece quali sono state le attività svolte dal personale dell’Associazione, immaginando anche in questo caso un surplus di lavoro rispetto all’ordinario.

Nessun collega ricorda un anno così!

Oltre al lavoro “ordinario” che andava comunque svolto anche durante il primo lungo periodo di chiusure totali da fine marzo ai primi di maggio, tutti, ma proprio tutti gli operatori del nostro Sistema, che ricordo sono 34 distribuiti sulle varie aree e servizi, sono stati impegnati in modo costante fin dai primi giorni dello scorso mese di marzo con indicazioni precise, puntuali e verificate, con assistenza per la richiesta dei contributi che via via sono stati deliberati.

Innanzitutto voglio dire che i nostri uffici sono sempre rimasti a disposizione degli associati anche nelle settimane di chiusura totale, garantendo sempre risposte alle telefonate e alle richieste con email prima, e con appuntamenti dedicati poi, gestiti sempre in piena sicurezza.

Nel periodo più critico di fine marzo e inizio maggio abbiamo anche noi fatto ricorso alla cassa integrazione per circa un terzo del personale, mentre il restante si è diviso tra la presenza in ufficio e lo smart working, al quale tutta la nostra struttura era già preparata. Sono stati giorni e settimane frenetiche, piene di risposte a richieste legittime da parte delle imprese che chiedevano chiarimenti sul se e come restare aperti, sul come ottenere i contributi e i finanziamenti annunciati a tutte le ore.

In tutto il periodo Covid i nostri uffici hanno dato assistenza e inserito pratiche di contributo Inps per più di 400 persone; sono state compilate più di 300 domande per contributi a fondo perduto; ogni mese vengono valutate 200 posizioni aziendali per il calcolo del calo di fatturato e relativo calcolo del credito d’imposta, ma svolgono anche consulenza su domande di contributo e ristoro di portata più piccola, come ad esempio la richiesta di credito di imposta per sanificazione, con 20 pratiche effettuate; il contributo concesso dalla Regione Piemonte per la copertura delle spese di finanziamento, che sono state 25; il contributo cultura, sempre della Regione Piemonte, per il quale sono state fatte 10 domande; l’assistenza alla richiesta del bonus mobilità, con 20 richieste inserite, ed infine è stata accreditata una struttura alberghiera sulla piattaforma regionale del bonus vacanze.

Come detto, tutte situazioni nuove e diverse dalla solita “routine” d’ufficio. Consulenze e assistenze che hanno richiesto un attento studio e un’organizzazione sempre diversa da una richiesta all’altra. E attività che stanno ancora continuando.

Ma tra pochi giorni saremo nel nuovo anno, nel 2021. Un anno in cui tutti ci attendiamo, finalmente, una vita più normale; la ripresa di tutte le attività che ci hanno permesso di crescere e prosperare, e magari un miglioramento delle condizioni di lavoro e sociali delle tante persone che entreranno, in questo nuovo anno, peggio di come sono entrate nel 2020. Abbiamo tutti la speranza che questa grande pandemia ci renda tutti più consapevoli di essere ognuno un individuo unico, ma complessivamente una “cosa sola”, che abita un pianeta che si può reggere solo su un equilibrio globale.

Il nostro territorio arriva al 2021 con tanti progetti congelati nel corso dell’anno che sta per finire: la quinta centenaria incoronazione della Vergine Nera di Oropa, la Passione di Sordevolo e i tanti eventi che, dallo scorso marzo, sono stati rimandati.

Le iniziative e le attività legate a “Biella Città Creativa Unesco” non chiedono altro che essere attivate, e la recente nomina a “Biella città delle Alpi” sarà sicuramente una nuova forte vetrina e richiamo per conoscere, visitare e vivere il nostro Biellese.

Entro la fine di quest’anno sarà completato il riassetto societario dell’Agenzia di promozione turistica ATL, che vedrà presente nella propria compagine sociale anche la nostra Associazione. Ci attendiamo quindi un’ulteriore spinta progettuale e operativa verso la promozione del territorio.

Tra pochi giorni sarà completa anche la fusione della Camera di Commercio di Biella e Vercelli, con quelle di Novara e del Verbano Cusio Ossola. Nascerà una grande Camera di “Quadrante”, la seconda per numero d’imprese dopo quella di Torino, che se da un lato ci conforta, sapendone “il peso” regionale, e le grandi capacità competitive che sarà in grado di evidenziare, dall’altro ci preoccupa perché temiamo che a livello dirigenziale le migliaia di aziende biellesi non abbiano un’adeguata rappresentanza. E su questo vigileremo.

In tutto questo, cari amici e amiche, vogliamo dirvi che la CNA di Biella sarà sempre presente portando, come sempre ha fatto, il proprio contributo di idee e azioni che in questi ultimi anni l’hanno sempre contraddistinta come una forza sociale positiva e propositiva.

Possiamo farlo perché sentiamo di avere alle spalle una grande forza di persone, di attività e di idee, che non hanno timore di lavorare per il proprio Biellese.

Ci presentiamo a tutte queste scadenze e appuntamenti con idee ben precise che non avremo timore ad esporre e discutere, così come saremo aperti a tutte quelle progettualità che ci verranno illustrate, guardando sempre al bene dei nostri associati, ma anche e soprattutto a quello di tutto il nostro territorio.

 

E con queste ultime parole vogliamo augurare a tutti voi e alle vostre famiglie un sereno Natale, e un “normale” (buon) nuovo anno.

Il Direttore della CNA di Biella, Luca Guzzo

Il Presidente della CNA di Biella, Gionata Pirali