Con questo approfondimento vogliamo occuparci di quanto disposto nel Capo II del Titolo 2 del Decreto Legge 17 marzo 2020 numero 18, cosiddetto “Cura Italia”.

Il Capo II contiene infatti, negli articoli che vanno dal 23 al 48, le Norme Speciali in materia di riduzione dell’orario di lavoro e di sostegno ai lavoratori.

Vediamo quindi che cosa è previsto all’interno di questi importanti dispositivi di legge.

 

Congedo e indennità

In conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado a decorrere dal 5 marzo 2020, i genitori lavoratori del settore privato, anche se affidatari, hanno diritto a fruire di specifici congedi, aventi le seguenti caratteristiche.

1) Lavoratori dipendenti

a) Per figli di età non superiore a 12 anni:

– congedo riconosciuto alternativamente ad entrambi i genitori per un periodo complessivo continuativo o frazionato di 15 giorni;

– a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore. Si ritiene che il congedo possa tuttavia essere fruito da un genitore mentre l’altro genitore continua a lavorare in modalità Smart Working;

– con indennità a carico INPS pari al 50% della retribuzione;

– con copertura da contribuzione figurativa.

b) Con figli di età tra i 12 e i 16 anni di età:

– diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado;

– senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro;

– a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore.

c) Figli disabili in situazione di gravità.

Il congedo di cui alla lettera a) spetta senza limiti di età in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1 della Legge 104/92, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

2) Genitori lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS.

I genitori lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS, hanno diritto a fruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni, fatto salvo per i figli disabili in situazione di gravità (vedasi lettera C di cui sopra), di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità, per ciascuna giornata indennizzabile, pari al 50 per cento di 1/365 del reddito individuato secondo la base di calcolo utilizzata ai fini della determinazione dell’indennità di maternità.

3) Genitori lavoratori autonomi iscritti INPS.

La medesima indennità è estesa ai genitori lavoratori autonomi iscritti all’INPS ed è commisurata, per ciascuna giornata indennizzabile, al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto.

In tutti i casi le domande andranno presentate all’INPS.

 

Bonus baby-sitting

A decorrere dall’entrata in vigore del decreto “cura Italia”, in alternativa ai congedi indennizzati per i lavoratori dipendenti e gli iscritti alla gestione separata di cui sopra, viene concessa la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per l’assistenza dei figli minori fino a 12 anni, nel limite massimo complessivo di 600,00 €.

 

Estensione durata permessi retribuiti

I lavoratori dipendenti che assistono figli ovvero parenti e affini entro il terzo grado, portatori di handicap in situazione di gravità, nonché i lavoratori stessi portatori di handicap grave, ai quali spettano tre giorni di permesso mensili, hanno diritto a ulteriori dodici giorni di permessi complessivi, da fruire per ciascuno dei mesi di marzo e aprile 2020.

 

Indennità per professionisti, lavoratori con contratti di collaborazione, artigiani e commercianti

Sono coinvolti:

  • i liberi professionisti con partita Iva; i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla gestione separata;
  • i commercianti, gli artigiani, i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
  • gli operai agricoli ed i lavoratori dello spettacolo non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria.

Per tali soggetti è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600,00 €. L’importo non concorre alla formazione del reddito, e pertanto non è soggetta ad imposizione.

L’indennità sarà erogata dall’INPS previo domanda.

 

Indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali

Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore della presente disposizione, che non siano titolari né di pensione né di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore della presente disposizione, è riconosciuta una indennità per il mese di marzo pari a 600,00 €.

L’indennità è erogata dall’INPS, previa domanda e non concorre alla formazione del reddito, e pertanto non è soggetta ad imposizione.

 

Indennità lavoratori del settore agricolo

Per il mese di marzo, l’INPS eroga, su richiesta ed entro i limiti di spesa, l’indennità di 600,00 € in favore degli operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione che abbiano effettuato almeno 50 giornate di attività di lavoro agricolo.

L’indennità non concorre alla formazione del reddito, e pertanto non è soggetta ad imposizione.

 

Indennità lavoratori dello spettacolo

Per il mese di marzo, l’INPS eroga, su richiesta ed entro i limiti di spesa, l’indennità di 600,00 € in favore dei lavoratori iscritti al FPLS (Fondo Pensione Lavoratori delle Spettacolo).

I requisiti richiesti sono:

  • non essere titolari di un rapporto di lavoro subordinato alla data di entrata in vigore del presente decreto;
  • non essere titolari di pensione;
  • aver maturato almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al FPLS;
  • reddito non superiore a 50.000,00 €.

L’indennità non concorre alla formazione del reddito, e pertanto non è soggetta ad imposizione.

 

Incumulabilità tra indennità

Le indennità di cui sopra, non sono tra esse cumulabili e non sono altresì riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza.

 

Sospensione dei termini per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i lavoratori domestici

Per i rapporti di lavoro domestico i termini di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi INAIL sono sospesi dal 23/2/2020 al 31/5/2020. La ripresa dei versamenti sospesi è prevista entro il 10/6/2020 senza applicazione di sanzioni e interessi.

 

Sospensione delle misure di condizionalità – regole da rispettare

Al fine di limitare gli spostamenti delle persone fisiche sono sospese, per 2 mesi decorrenti dall’entrata in vigore del presente decreto, fermo restando la fruizione dei benefici economici, le seguenti misure:

  • gli obblighi connessi alla fruizione del Reddito di Cittadinanza;
  • le misure di condizionalità previste per i percettori di NASpI, di DIS COLL (indennità mensile di disoccupazione) e dei trattamenti di integrazione salariale;
  • i termini di convocazione dei Centri per l’impiego alla partecipazione ad iniziative di orientamento;
  • all’obbligo di assunzione di disabili;

non sono più sottoposte a condizionalità.

 

Sospensione termini di impugnazione dei licenziamenti

Con riferimento ai licenziamenti collettivi sono previste due tipologie di sospensione:

  • a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto-legge e per 60 giorni, è precluso l’avvio delle procedure di licenziamento;
  • vengono sospese per 60 giorni le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020.

Con riferimento ai licenziamenti individuali il datore di lavoro indipendentemente dal numero di dipendenti non può recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo sino alla scadenza dei 60 giorni a partire dalla data di entrata in vigore del decreto-legge.

Viene precluso sia l’avvio che la conclusione di procedure già in corso.

 

Premio ai lavoratori dipendenti

Ai contribuenti:

  • che siano titolari di redditi di lavoro dipendente;
  • con reddito complessivo 2019 da lavoro di importo non superiore a 40.000,00 €;
  • che nel corso del mese di marzo 2020 abbiano svolto l’attività di lavoro nella propria sede di lavoro;

spetta un premio di 100,00 €.

Tale importo non concorre alla formazione del reddito ed è da rapportare al numero di giorni di lavoro svolto nella sede di lavoro nel corso del predetto mese.

I datori di lavoro riconoscono, in via automatica, l’incentivo a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno.

L’incentivo anticipato ai dipendenti è recuperato dai datori di lavoro/sostituti d’imposta in F24, tramite compensazione coi debiti da versare.

 

Proroga della validità dei documenti di riconoscimento

Al fine di evitare l’aggregazione di persone negli spazi degli uffici aperti al pubblico, la validità dei documenti di riconoscimento e di identità rilasciati da amministrazioni pubbliche, sia in formato cartaceo che elettronico, scaduti o in scadenza successivamente al 17 marzo 2020, è prorogata al 31 agosto 2020.

Come abbiamo visto, sarà l’INPS a erogare tutte queste indennità, che però sono sottoposte a domanda da parte dei cittadini. In questi giorni l’Istituto è impegnato ad elaborare le circolari con le quali informerà sulle modalità tecniche per richiedere le indennità specifiche. La prima di queste circolari, il messaggio 1281 con un allegato, è stata pubblicata nel sito dell’Inps già lo scorso venerdì 20 marzo, e se ne attendono altre per i prossimi giorni, soprattutto quelle che daranno istruzioni operative per ottenere i contributi agli artigiani, ai commercianti, ai lavoratori autonomi ed ai professionisti, che provvederemo tempestivamente a diffondere.

La nostra sede di Biella è a disposizione per ogni ulteriore chiarimento in merito ai temi che abbiamo affrontato in questo articolo. Ricordiamo che a causa delle restrizioni imposte dai precedenti Decreti Governativi, la sede è aperta al pubblico solo su appuntamento, ma raggiungibile al numero telefonico 015351121, oppure con e-mail all’indirizzo: mailbox@biella.cna.it

Biella, 23 marzo 2020

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