Emergenza Coronavirus: attivata la procedura per la richiesta di garanzia agli istituti bancari e Confidi.

Dopo la pubblicazione del cosiddetto Decreto Liquidità, il Ministero dello Sviluppo Economico si è adoperato per rendere immediatamente attuative le misure approvate a favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, ottenendo anche in maniera tempestiva il via libera da Bruxelles.

Infatti, a partire dalle ore 18.00 del 16 aprile 2020 è attivo il portale del Fondo di Garanzia PMI per l’inserimento, da parte di istituti bancari e Confidi, delle richieste di garanzia sui finanziamenti erogati ai sensi dell’art. 13, c. 1, lett. M, D.L. n.23/2020.

Il Ministero, insieme ad ABI, ai principali istituti di credito e al Mediocredito Centrale, gestore del Fondo di Garanzia, sta inoltre lavorando per rendere attivi e disponibili, in tempi brevi, tutti i sistemi informatici e la modulistica necessaria alla richiesta di garanzia per i beneficiari delle misure, che si prevedono numerosi.

Il modulo per la richiesta della garanzia del 25% dei ricavi fino a 25.000 euro che il beneficiario deve compilare e inviare via email (anche non certificata) alla banca o al Confidi a cui si rivolgerà per richiedere il finanziamento è già disponibile e lo trovi qui, ma riteniamo utile specificare che:

  • il modulo deve essere accompagnato dalla copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del sottoscrittore;
  • nella richiesta è necessario riportare la cifra totale dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata (denuncia dei redditi 2019 per l’anno 2018); mentre per le attività iniziate dopo il 1° gennaio 2019 dovrà essere sottoscritta un’autocertificazione ai sensi dell’articolo 47 del DPR 28 dicembre 2015 n. 445;
  • le garanzie per questa tipologia di prestiti sono al 100% secondo quanto prevede il Decreto Liquidità;
  • la concessione non sarà automatica: la richiesta è infatti sottoposta alla discrezionalità dell’ente finanziatore.

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ABI e i principali istituti di credito si sono impegnati ad accelerare le istruttorie bancarie, con l’obiettivo di ridurre a pochissimi giorni il tempo di attesa tra la richiesta di finanziamento e l’accredito delle somme richieste sul proprio conto corrente.

Inoltre, ricordiamo nello specifico che questa misura riguarda nuovi finanziamenti in favore di PMI e di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 (Coronavirus) come da dichiarazione autocertificata, purché gli stessi abbiano le seguenti caratteristiche:

  • inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall’erogazione e durata del finanziamento fino a 72 mesi;
  • tasso di interesse agevolato; in dettaglio, il tasso massimo applicabile è rapportato al Rendistato, maggiorato dello 0,2%;
  • garanzia al 100% del Fondo centrale di garanzia PMI, sia in garanzia diretta che in riassicurazione;
  • importo garantito fino a 25.000 euro e comunque non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario;
  • concessione della garanzia automatica, gratuita e senza valutazione.

Il soggetto finanziatore può erogare il finanziamento coperto dalla garanzia, subordinatamente alla verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del gestore del Fondo.

Per procedere all’inserimento delle richieste di accesso alla garanzia occorre che l’istituto bancario o Confidi abbia acquisito tutti i documenti richiesti, ovvero:

  • il modulo di richiesta del finanziamento messo a disposizione dall’istituto bancario o Confidi sul proprio sito;
  • il modulo compilato e firmato di richiesta della copertura del fondo di garanzia per le PMI (a disposizione sul sito web www.fondidigaranzia.it, oltre che sul sito web del MISE).

Nel caso in cui il beneficiario (impresa, lavoratore autonomo o professionista) presenti più domande di finanziamento, il Fondo rilascerà la propria garanzia con riferimento alle prime domande presentate fino a concorrenza dell’importo massimo erogabile (e garantibile).

Ribadiamo infine che tale importo è pari al 25% dei ricavi di ciascun beneficiario, per un massimo in ogni caso non superiore a 25.000 euro.

La nostra sede di Biella è a disposizione per ogni ulteriore chiarimento in merito al tema che abbiamo affrontato in questo articolo.

Ricordiamo che a causa delle restrizioni imposte dai precedenti Decreti Governativi, la sede è aperta al pubblico solo su appuntamento, ma raggiungibile al numero telefonico 015351121, oppure con e-mail all’indirizzo: mailbox@biella.cna.it

Biella, 21 aprile 2020

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