diversificazione di prodotto

I vantaggi della diversificazione di prodotto nell’artigianato e nelle PMI


Un’impresa che vuole realizzare una diversificazione di prodotto si distingue dalle altre poiché ha deciso di sfruttare opportunità di crescita diverse per ottenere risultati più ambiziosi e non soltanto per far fronte a cambiamenti del mercato.

Diversificare produce diversi vantaggi anche nel mondo dell’artigianato e delle PMI: si creano opportunità di espansione in settori con tecnologie e tipologie di prodotto diverse, si realizza un vantaggio competitivo, si possono ridurre i costi di produzione.
Nell’articolo che segue vediamo più nel dettaglio perché è così importante per le imprese la diversificazione di prodotto e quali sono le principali strategie per realizzarlo.

Perché la diversificazione di prodotto è importante per le PMI e gli artigiani?

La diversificazione di prodotto è tra le strategie verso cui le imprese tendono a ricorrere piuttosto comunemente. 

In generale, diversificare il prodotto comporta un’espansione della gamma disponibile in azienda, al fine di intercettare nuovi segmenti di mercato e di clientela, possibilmente in mercati diversi da quelli in cui generalmente già si opera.

Per molte PMI e ditte artigiane, concentrarsi sulla diversificazione significa porre attenzione alla propria realtà e trovare soluzioni per ovviare a un mercato affollato di concorrenti consolidati, ma anche porre rimedio ad un calo delle vendite che porta alla perdita di redditività.

La strategia di diversificazione, quindi, diventa molto importante non soltanto per le grandi imprese, ma anche per le PMI e le piccole ditte artigiane, concorrendo a valorizzare competenze e risorse interne, chiamate in causa per affrontare nuove sfide ed ottenere importanti vantaggi.

Questo atteggiamento non è esente da rischi, da tenere molto ben presenti: la diversificazione richiede tempistiche medio-lunghe e sovente anche investimenti significativi.

Ultimo aspetto, tutt’altro che marginale, serve una forte propensione aziendale al cambiamento, senza la quale diventa difficile sviluppare logiche e procedure nuove che sono richieste quando si ricorre ad una strategia di diversificazione.

I vantaggi della diversificazione di prodotto per la resilienza aziendale

Diversificare il prodotto impatta considerevolmente, come accennato poco sopra, sul concetto di resilienza aziendale, anche conosciuta come “business resilience”.

Una definizione che riguarda la gestione del business aziendale, funzionale alla creazione di imprese capaci di adattarsi e rispondere prontamente ai cambiamenti.

Un’impresa resiliente sa riconoscere con margini di anticipo situazioni inaspettate, così facendo è in grado di  far ricorso alle soluzioni più efficienti per continuare a crescere.

Per quanto a prima vista si possa avere l’impressione che una tale attitudine sia presente soltanto nelle aziende di grandi dimensioni, in realtà ogni impresa, comprese le ditte artigiane e le PMI, oggi è chiamata a sviluppare una struttura flessibile per continuare a svilupparsi, specie in un momento storico come quello attraversato negli ultimi due anni, nel quale è diventato sempre più difficile e complesso formulare previsioni sul futuro.

Diversificare il prodotto vuol dire dunque dotarsi di strategie con le quali ridurre i rischi, contenere possibili danni e massimizzare i risultati positivi: una serie di vantaggi non indifferenti a cui si può sommare una maggiore facilità nei confronti dell’internazionalizzazione.
L’innovazione diventa un valore aggiunto e parte integrante dell’organizzazione, a partire dal processo di pianificazione strategica.

Come diversificare la propria offerta di prodotto: strategie e best practices

La diversificazione di prodotto è una delle quattro parti fondamentali della matrice di Ansoff: uno strumento di marketing che prende il nome del suo ideatore e che permette di determinare quattro strade per incrementare il business aziendale: attraverso prodotti esistenti o, appunto, di nuova concezione, in mercati esistenti o nuovi. Uno schema che tiene dunque conto delle due variabili “prodotto” e “mercato”.

Ma come diversificare la propria offerta aziendale? 

Generalmente questo passaggio avviene su due distinti livelli, perché diversificare il prodotto comporta anche un cambiamento nel mercato dell’impresa.

Nel primo caso la diversificazione avviene all’interno del medesimo settore dell’impresa, dove a cambiare è soltanto il segmento di riferimento. Una best practice in questo senso può essere quella di un’impresa che è leader nel taglio e nella lavorazione del legno che si differenzia occupandosi anche di lamiera: è il caso in cui si parla di diversificazione correlata.

Nel secondo caso la diversificazione avviene in settori totalmente diversi rispetto a quello in cui opera l’impresa. Un esempio è dato dall’azienda leader nella produzione di componenti pneumatici nel settore automotive che differenzia dedicandosi alla produzione di plastiche destinate all’agricoltura: è questo il caso in cui si parla di diversificazione non correlata. Vediamo ora alcuni esempi reali di successo di diversificazione di prodotto.

Esempi di successo di diversificazione di prodotto nell’artigianato e nelle PMI

Abbiamo visto come il processo di generazione delle idee che porta alla realizzazione di nuovi prodotti non sia casuale, ma un percorso complesso e strutturato. E come visto non solo appannaggio della grande impresa. Ci sono una moltitudine di esempi che riguardano storie di successo tra le PMI italiane, vero motore di sviluppo economico del nostro paese, assieme alle ditte artigiane. Vediamo insieme un paio di esempi concreti.

Il primo è quello di Agroittica Lombarda, che da oltre 30 anni produce le uova di storione più prelibate del mondo e ha immaginato una diversificazione di prodotto pensando a nuovi contesti di consumo. Si tratta di un’azienda bresciana che può vantare il più grande allevamento di storioni d’Europa, con oltre 60 ettari dedicati all’acquacoltura, dove vengono allevate le specie di storione più pregiate: il bianco, il beluga ed il siberiano.
Agroittica è una PMI di grandi dimensioni che produce oltre 30 tonnellate di caviale all’anno. Nel suo futuro c’è il tentativo di allargare il mercato inserendo le uova nei dessert: una innovazione di prodotto che va nella direzione di differenziare i mercati e la produzione aziendale. 

Dai grandi numeri agli esempi più contenuti, ma non per questo di minore impatto, come Colitta Pasticceria, un’impresa salentina che, pur operando all’interno di un territorio decentrato e in un comparto tradizionale (food), confrontandosi con un’elevata concorrenza, ha sviluppato un kit del pasticciotto, il dolce tipico della zona, che è pronto a rivoluzionare la tradizionale pasticceria salentina.
Il kit, nato per sopperire al problema della deperibilità del bene e dell’impossibilità, conseguente, di raggiungere ampie distanze, consente di comporre gli ingredienti  e al contempo vivere una nuova esperienza di consumo. Il kit ha dimostrato come l’innovazione possa andare oltre il lancio di prodotti o servizi totalmente rivoluzionari, definendo nuove modalità di consumo.

Come valutare le opportunità di diversificazione di prodotto: criteri e considerazioni

I prodotti di un’impresa sono il risultato della gestione di numerosi e articolati processi, oltre che dell’insieme di tutte quelle attività necessarie a ideare, realizzare, e distribuire un prodotto. Lo studio dei prodotti, e quindi l’opportunità di diversificare, non può pertanto prescindere dall’analisi delle esigenze del cliente.

Molte imprese si impegnano a mantenere basso il livello dei costi attraverso la riduzione del numero di componenti e di processi necessari alla fabbricazione dei prodotti. Questo è uno dei criteri su cui fa leva la differenziazione, assieme al fatto che il  mercato richiede, in tempi brevi, prodotti sempre più diversi e personalizzati. I prodotti oggi posseggono cicli di vita più corti rispetto al passato: una ragione in più per progettare e programmare una continua innovazione di prodotto in azienda.

I prodotti di una PMI o di una ditta artigiana devono rispondere a specifiche esigenze di mercato. Differenziare crea vantaggi e i vantaggi conseguiti generano maggiori possibilità di restare sul mercato, innescando un circolo virtuoso che fa bene alle imprese, è utilissimo per la fidelizzazione dei clienti e per il consolidamento, con la possibilità di aprirsi anche a nuovi mercati, accrescendo l’internazionalizzazione.

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