La Regione Piemonte, dopo aver istituito il bando “Progettazione e attivazione di interventi di Welfare aziendale”, nel 2019 ha approvato numerose domande pervenute da quelle aziende che volevano beneficiarne. Tra queste anche CNA Biella, in particolare la CNA Servizi, che conta oltre 30 dipendenti.

Con noi anche altre 3 aziende biellesi, Gabella Macchine S.p.A, Di-Shape srl e Tredi snc, e il sostegno della Consigliera di Parità, dei sindacati territoriali CgIL, CISL, UIL, di CNA Piemonte e Legacoop. Il budget a nostra disposizione è di oltre 100.000 euro di cui 25.000 euro di cofinanziamento. CNA Servizi, insieme alle altre 3 aziende, ha costituito un’Associazione temporanea di imprese (ATI), in modo da favorire le sinergie.

Perché il welfare e che cosa può fare per le aziende (e le persone)

Progetti di welfare come questo permettono alle imprese di far fruire ai propri dipendenti di servizi pensati direttamente per loro, per il loro benessere e la propria vita professionale all’interno dell’azienda.

Ma come funziona?

Per prima cosa abbiamo individuato alcuni fornitori che offrono sostegno educativo e di promozione del benessere, dislocati in molti comuni biellesi. Tra questi dobbiamo sicuramente citare asili, micronidi e baby parking; ludoteche e centri estivi; servizi scolastici; counselling e supporto psicologico; servizi di cura per anziani; sportello consulenza fiscale e contributiva; smart working.

Non solo: nello specifico, noi come le altre 3 aziende biellesi coinvolte dal bando abbiamo individuato le esigenze dei singoli dipendenti tramite una mappatura aziendale. È stato loro proposto un questionario e, dalle risposte emerse, è stata creata una rete di attività e di professionisti del territorio che potessero rispondere al meglio alle esigenze di tutti.

Per dar quindi vita a percorsi realmente utili si è seguito uno specifico iter che dall’analisi dei fabbisogni ci ha condotti all’indagine di mercato, dando vita a numerosi progetti e alla loro promozione. Il lavoro si è poi concluso con l’adesione e l’orientamento dei partecipanti.

Tra le proposte più interessanti sviluppate grazie a questo specifico intervento, che terminerà a dicembre 2021, ne raccontiamo tre che hanno suscitato molto interesse:

1.     Seminario “Il mio benessere e il benessere dei miei familiari: programmi alimentari e prevenzione” a cura della Dott.ssa Elisa Strona

La piramide alimentare

Ideata a inizio anni ’90 in America, la piramide è un metodo grafico utile a insegnare i principi della corretta

alimentazione: gli alimenti che stanno alla base sono quelli da prediligere o da consumare quotidianamente, mentre il consumo di quelli che stanno al vertice è da moderare in frequenza e/o quantità.

Nel 2003, su richiesta del Ministero della Salute, un gruppo di esperti dell’Università “La Sapienza” di Roma ha elaborato un modello di dieta di riferimento, in linea con il nostro stile di vita e con la tradizione alimentare italiana. Questo modello sempre attuale indica quali alimenti si devono assumere su una base settimanale.

 

Il piatto sano, come comporlo

Un paio di anni fa la Harvard School of Public Health ha elaborato il “Piatto Sano”, uno strumento facile e intuitivo che si propone di illustrare visivamente come devono essere composti i pasti principali di ogni giorno: frutta e verdura, carboidrati e cereali, proteine animali e vegetali.

La lettura delle etichette

L’etichetta alimentare è definita come “l’insieme delle indicazioni e dei marchi di fabbrica o di commercio che si riferiscono ad un prodotto alimentare che può essere venduto: sfuso (senza alcuna confezione), preincartato (al momento o poco prima dell’acquisto), preconfezionato (venduto in confezione già applicata dal produttore).

 

2.     Incontri individuali e Laboratori sulla genitorialità: “La relazione tra genitore e figlio in trasformazione”, “Non ti riconosco più!”, “Ti parlo ma non mi ascolti, sento che mi sfuggi, come posso raggiungerti?” a cura della Dott.ssa Sara Ramella Levis

La consulenza educativa offre uno spazio di ascolto, come opportunità di prevenzione e “cura”.

La concezione di salute intesa come “bene da conservare” o come “stato ottimale di benessere psicofisico” è messa in discussione attualmente da una concezione di salute intesa come risultante di una positiva interazione tra l’individuo e il suo ambiente fisico e socio relazionale e, proprio in quest’ultimo ambito, si colloca la Consulenza Educativa.

Il consulente educativo è un operatore capace di facilitare e aiutare le persone a trovare risposte adattive sempre nuove per costruire una condizione di salute nell’interazione con il proprio ambiente di vita.

L’utente, in questo caso, non si può concepire come un contenitore passivo, che deve assorbire informazioni o consigli dall’esperto, bensì è soggetto attivo, con il compito di co-creare nuove condizioni di benessere per se stesso e per il proprio ambiente di vita.

Viene utilizzato un approccio sistemico relazionale, in cui il soggetto non è solo con se stesso, ma appartenente al proprio contesto sociale di vita.

Tale strumento offre evidenti vantaggi:

  • consente di affrontare le situazioni di disagio sul nascere;
  • consente di analizzarle ricercando le cause;
  • rende possibile una ricerca di soluzioni inedite;
  • rappresenta una misura di prevenzione secondaria;
  • mette in luce bisogni specifici.

3.     “Postura corretta in azienda” e successivo feedback a cura del Dott. Alessandro Rosso

Acquisire la teoria e la pratica della corretta postura durante l’attività lavorativa, ed extra-lavorativa, insieme a strategie posturali corrette ed esercizi mirati, permette una prevenzione notevole di infortuni e dolori cronici dovuti a comportamenti errati perpetrati nel tempo. Un’attenta analisi e un successivo feedback dopo circa 4 settimane permettono di valutare le nuove abitudini apprese, a tutela della salute e della sicurezza. La realizzazione degli incontri nell’ambiente di lavoro, rende questo tipo di formazione contestualizzata e consapevole.

 

Il welfare è per tutti, lo sapevi?

Il welfare non è solo un tema caro alla nostra Associazione e dedicato ai dipendenti di CNA Servizi: vogliamo invitare tutte le aziende biellesi a investire in questo campo perché il benessere dei propri dipendenti sfocia direttamente nel benessere aziendale e nel miglioramento della produzione lavorativa. Un lavoratore soddisfatto, felice, posto nelle giuste condizioni fisiche e mentali può produrre di più e meglio rispetto a un lavoratore che non si sente appagato, che non lavora in un contesto sereno e che quindi non dà tanto quanto potrebbe.

Il welfare, ne siamo convinti noi come chi insieme a noi ha sposato questo bando, deve far parte del bilancio di ogni piccola o media impresa biellese, piemontese, italiana. Perché crescere grazie al welfare è possibile.

Se ne sta iniziando a parlare sempre di più: è questo il momento di passare dalle parole ai fatti.

Per qualsiasi domanda o richiesta di informazioni, CNA Biella è a tua disposizione, scrivici o chiamaci: mailbox@biella.cna.it – 015351121.

Il riferimento dell’ufficio, Elena Ferrero, è a disposizione per trovare insieme le risposte mirate alle singole necessità.