Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio il 2 maggio ha annunciato l’arrivo del Bonus Piemonte per la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus.

La Regione Piemonte ha stanziato 2.500 euro a fondo perduto per attività senza bisogno di istruttoria.

Finalmente una prima vera misura economica per le attività che sono rimaste chiuse: 88 milioni a fondo perduto, senza burocrazia.

Le aziende coinvolte dal bonus riceveranno una PEC con richiesta dell’IBAN per l’accredito.

Il bonus vale 2.500 euro per ristoranti, gelaterie, catering, bar, estetiste e parrucchieri, sale da ballo e discoteche.

Per la ristorazione senza somministrazione ovvero gastronomie, piadinerie e pizza al taglio e per le spa, il bonus è di 2.000 euro.

Un’ulteriore misura è rivolta ai tassisti e alle auto a noleggio: per loro il bonus sarà di 1.000 euro. A questi ultimi viene riconosciuto un aiuto perché dovranno attrezzare le auto con separazioni di plexiglass dopo due mesi in cui di fatto sono stati fermi, anche se la loro attività non era stata esplicitamente bloccata.

A chi sarà concesso il Bonus Piemonte 

  • 8.612 ristoranti agriturismi: contributo a testa € 2.500
  • 2.426 ristorazioni da asporto: contributo a testa € 2.500
  • 1.196 gelaterie e pasticcerie: contributo a testa: € 2.500
  • 233 ristoranti non sede fissa (take away): contributo a testa: € 1.300
  • 90 società di catering: contributo a testa € 2500
  • 10.032 bar: contributo a testa € 2.500
  • 3.021 negozi di estetica e istituti di bellezza: contributo a testa € 2.500
  • 8.841 barbieri e parrucchieri: contributo a testa € 2.500
  • 301 centri benessere: contributo a testa € 2.000
  • 214 sale da ballo e discoteche: contributo a testa € 2.500
  • 2.280 taxi e NCC: contributo a testa € 1.000

Nei prossimi giorni alle categorie elencate arriverà una PEC in cui si chiederà di comunicare l’IBAN per l’accredito.

 

Actis, boccata d’ossigeno per le imprese maggiormente colpite dal lockdown

“Sono settimane che lavoriamo in pieno accordo e in piena sinergia per arrivare a una misura di questo genere. Quindi un profondo e sincero grazie alla Regione Piemonte, alla sua giunta ma in particolar modo al presidente Alberto Cirio e all’assessore Andrea Tronzano”, ha affermato il Presidente di CNA Piemonte Fabrizio Actis. Il Presidente sabato 2 maggio ha preso parte alla firma congiunta con la Giunta Regionale del Provvedimento che lancia la Fase 2 del Piemonte.

“Siamo stati pignoli in questo periodo, ma ci sembrava opportuno arrivare in modo compiuto a un sistema che vedesse coinvolte la filiera di tutte le imprese che per prime sono state coinvolte da tutte le misure di restrizione. Questo è un intervento che noi reputiamo molto importante da parte della Regione per due motivi. Il primo perché dà una boccata d’ossigeno a tutte le imprese che sono state penalizzate da questo lungo lockdown. La Regione sta dimostrando che effettivamente queste imprese hanno patito molto ed è giusto che venga riconosciuto. Ma d’altro canto io vedo questo provvedimento anche come un segnale forte che la Regione Piemonte lancia al Governo centrale affinché il governo centrale possa prendere esempio e replicarlo, perché questo per noi è fortemente auspicabile.
Il Piemonte non ha voglia e non ha bisogno di vivere di sussistenza, ma i nostri imprenditori chiedono di tornare al lavoro il prima possibile. Questo ci chiedono le nostre imprese. Vogliamo ripartire in sicurezza.

Per questo è fondamentale che ci siano dei protocolli di sicurezza ma che siano regole attuabili dalle imprese. Io da parecchio tempo dico che occorre avere un protocollo solo, uno e unico su tutto il territorio nazionale che non faccia discriminazioni per le aziende che lavorano a cavallo delle regioni e di conseguenza poi si venderebbero con regole diverse da applicare da una regione all’altra.

Ma soprattutto poche regole. Perché più balzelli mettiamo, più per gli imprenditori ci saranno possibilità di incorrere in sanzioni non solo civili ma anche penali. Occorre scongiurare la chiusura di migliaia e migliaia di imprese piccole, medie e micro che sono il cuore pulsante di questo nostro Paese che è l’Italia”, ha affermato il Presidente Actis.

 

Pirali, grande soddisfazione per il supporto ad alcune imprese piemontesi

Anche il nostro Presidente Gionata Pirali si è espresso riguardo all’importante traguardo raggiunto: “Siamo soddisfatti del grande lavoro svolto e della manovra studiata dalla Regione Piemonte a supporto delle imprese.

Siamo altresì ben consci che le imprese beneficiarie del contributo non rappresentano la totalità delle partite Iva che hanno subito gli azzeramenti dei fatturati ed è per questo che si dovrà continuare a lavorare.

Speriamo che da oggi in poi la “catena di comando” del nostro Paese inizi a funzionare davvero prendendo spunto dal Bonus Piemonte che non deve rimanere un’iniziativa isolata, bensì un esempio che il Governo deve replicare e supportare a beneficio di tutto il nostro tessuto imprenditoriale”.