Il Decreto “Cura Italia” (Decreto-Legge n. 18/2020) ha previsto una specifica indennità di 600 euro in favore di alcune categorie di lavoratori, i cui settori di appartenenza hanno particolarmente risentito della situazione di emergenza determinata dalla diffusione del Coronavirus.

A chi è rivolta l’indennità di 600 euro

Queste indennità sono previste dagli artt. 27, 28, 29, 30 e 38. Specificatamente:

  1. Liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi (art. 27);
  2. Artigiani, Commercianti, Coltivatori diretti, coloni e mezzadri, iscritti alle gestioni speciali dell’AGO (art. 28);
  3. Lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali (art. 29);
  4. Lavoratori agricoli (art. 30);
  5. Lavoratori dello spettacolo (art. 38).

L’indennità è prevista per il mese di marzo e possono averne diritto non solo i titolari d’impresa, ma anche i collaboratori e i soci di società (Snc, Sas, S.r.l.), purché iscritti alla gestione speciale AGO artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, alla gestione separata INPS, lavoratori agricoli e dello spettacolo.

Questi soggetti però non devono essere titolari di pensione e non devono essere iscritti ad altre forme obbligatorie (lavoratori dipendenti, professionisti iscritti alle casse di appartenenza), ad eccezione della Gestione Separata.

La richiesta dell’indennizzo non è in alcun modo subordinata alla chiusura dell’attività, né per gli autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO (artigiani, commercianti e coltivatori diretti e coloni mezzadri), né per gli iscritti alla gestione separata.

Non è previsto che gli autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO, per avere diritto all’indennizzo, debbano dimostrare di aver subito danni economici all’attività a causa della diffusione del COVID-19.

Non è previsto che il lavoratore sia in regola con i versamenti, pertanto, possono fare richiesta anche coloro che non hanno versato in tutto o in parte i contributi della cassa di appartenenza.

La richiesta può essere fatta direttamente dall’interessato in possesso del PIN dell’INPS, che può essere richiesto nel portale INPS all’indirizzo: https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/jsp/menu.jsp, o attraverso i Patronati.

Purtroppo per ora gli intermediari abilitati sono esclusi.

Siccome la procedura di richiesta del PIN è lunga, e richiede anche l’invio di una parte del PIN per posta ordinaria, sconsigliamo a tutti di richiederlo, soprattutto in questo momento.

Non è previsto nessun “click day”, e il Governo ha garantito che l’indennità sarà erogata a tutti gli aventi diritto.

Inoltre, è stato previsto con un decreto firmato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, che anche i professionisti iscritti alle rispettive casse (geometri, ingegneri, psicologi, ecc.) hanno diritto all’indennizzo di 600 euro.

In particolare, ne hanno diritto i professionisti iscritti agli Ordini, gli Agenti di Commercio, i dipendenti a tempo determinato e altri soggetti che ricadono nelle tutele del fondo di ultima istanza (art.44 del dl 18/2020).

Le procedure per ottenere l’indennizzo saranno diverse fra professionisti iscritti alle casse e agenti e dipendenti a tempo determinato.

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Come ottenere l’indennità di 600 euro: il nostro servizio gratuito

Ad oggi l’INPS non ha ancora predisposto la procedura necessaria per la presentazione della domanda, ma noi di CNA Biella abbiamo preparato tutta la modulistica necessaria per presentare la domanda e, consapevole del difficile momento, abbiamo predisposto tutte le procedure per erogare il servizio gratuitamente a tutti gli aventi diritto, sia quindi agli associati a CNA Biella, sia ai non associati.

Ai non associati verrà rilasciata gratuitamente la tessera dell’Associazione per l’anno 2020, che permetterà loro di entrare da subito nella grande famiglia CNA Biella, la quale prevede una vasta gamma di servizi alle imprese, ai cittadini e ai pensionati, che è possibile visionare sul nostro sito www.biella.cna.it.

Per usufruire di questo servizio gratuito non è necessario recarsi presso i nostri uffici: è possibile farlo rimanendo a casa e contattandoci telefonicamente al numero 015351121, oppure inviandoci un’email all’indirizzo: mailbox@biella.cna.it.

L’interessato riceverà un semplice modulo da compilare con i propri dati anagrafici e d’impresa, il numero di iscrizione alla propria gestione previdenziale e il numero IBAN sul quale vuole che venga accredita l’indennità, più uno specifico mandato che ci autorizza a procedere.

Se non si è in possesso di stampante o scanner, si potrà allegare all’email di ritorno anche una o più fotografie.

Gli associati a CNA Biella potranno inviare ai nostri uffici una semplice email di autorizzazione, visto che i dati anagrafici e d’impresa sono già in possesso dell’Associazione, indicando solamente il numero IBAN sul quale vorranno accreditata l’indennità.

Tutta la modulistica sarà da conservare e da recapitare presso le nostri sedi in un momento successivo.

Ricordiamo infine che la nostra sede di Biella è a disposizione per ogni ulteriore chiarimento in merito ai temi che abbiamo affrontato in questo articolo. A causa delle restrizioni imposte dai precedenti Decreti Governativi, la sede è aperta al pubblico solo su appuntamento, ma raggiungibile al numero telefonico 015351121, oppure con email all’indirizzo mailbox@biella.cna.it.

Biella, 30 marzo 2020

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