Ecco di seguito una sintesi delle principali novità fiscali e di incentivo per le aziende, introdotte dal corposo provvedimento emanato dal Governo denominato “Decreto Rilancio”.

Versamenti IRAP

Il Decreto rilancio stabilisce che non è dovuto il versamento del saldo e del primo acconto IRAP (Imposta Regionale Attività Produttive).

Il costo IRAP 2019 deve essere rilevato in bilancio per il suo intero ammontare, senza considerare il beneficio previsto dal decreto, e nel 2020 si dovrà rilevare la sopravvenienza attiva per il mancato versamento del saldo IRAP 2019.

Contributo a fondo perduto

Viene riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, colpiti dalla emergenza epidemiologica. Rientrano tra i beneficiari anche gli ENC, compresi quelli del terzo settore e gli Enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione alle attività commerciali svolte.

Sono esclusi dal contributo:

  • i soggetti la cui attività risulta cessata alla data della presentazione della istanza;
  • gli enti pubblici di cui all’articolo 74, comma 2, del Tuir;
  • intermediari finanziari e società di partecipazione (articolo 162-bis del Tuir);
  • i contribuenti che hanno diritto alle indennità previste dagli articoli 27 e 38 del D.L. “Cura Italia” (professionisti e lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata – lavoratori dello spettacolo);
  • i lavoratori dipendenti e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.

Condizioni

  • Il contributo spetta ai contribuenti con ricavi inferiori ai 5 milioni di euro riferiti all’anno 2019;
  • Se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

Determinazione del Contributo

Il contributo è determinato in misura percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

 

Ricavi Percentuale
Uguali o inferiori a € 400 mila 20%
Superiori a € 400 mila, inferiori a € 1 milione 15%
Superiori a € 400 mila, inferiori a € 5 milione 10%

 

Esempio:

fatturato aprile 2019: € 11.000,00, fatturato aprile 2020: € 1.000,00, differenza € 10.000,00 per il 20% uguale € 2.000,00.

Importo minimo

Il contributo viene riconosciuto in ogni caso ai soggetti sopra definiti per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Erogazione del Contributo

Il contributo a fondo perduto è corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.

Siamo in attesa che l’Agenzia delle Entrate predisponga l’apposito programma.

 

Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

Per incentivare l’adozione di misure volte alla necessità di adeguare i processi produttivi e gli ambienti di lavoro, ai soggetti esercenti attività d’impresa e arte o professione, in luoghi aperti al pubblico (tipicamente bar, ristoranti, alberghi, teatri e cinema), alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore, è riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, spettante fino a € 80.000,00, in relazione agli interventi necessari per il rispetto delle prescrizioni sanitarie e per le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19.

Spese ammissibili

Tra le spese ammissibili sono incluse anche quelle per gli interventi edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per realizzare spazi medici, ingressi e spazi comuni, per l’acquisto di arredi di sicurezza, ecc.

Credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro

La norma in commento riscrive il credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro volta a contrastare e contenere la diffusione del virus Covid-19 stabilendo, di conseguenza, anche l’abrogazione dell’articolo 64 del “Decreto “Cura Italia” e dall’articolo 30 del “Decreto Liquidità”. Rispetto alla precedente versione, la misura agevolativa spetta non solo ai soggetti impresa e agli esercenti arti e professioni, ma anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore, e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Misura del credito d’imposta

Il tax credit viene riconosciuto in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 e spetta fino a un massimo di € 60.000,00 nel limite complessivo di 200 milioni di euro.

Spese ammissibili

La nuova disposizione estende anche l’ambito applicativo dell’agevolazione, includendo tra le spese ammissibili quelle già indicate nei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate e ulteriori dispositivi di sicurezza. Le spese ammissibili sono quindi quelle sostenute per:

sanificare gli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;

acquistare dispositivi di protezione individuale (quali, ad esempio, mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari), che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;

acquistare prodotti detergenti e disinfettanti;

acquistare dispositivi di sicurezza diversi da quelli individuali, quali termometri, termo scanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese d’installazione;

acquistare dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese d’installazione.

 

Proroga dei termini di ripresa della riscossione dei versamenti sospesi

I versamenti sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020, da restituire entro il 30/6/2020, sono ulteriormente prorogati al 16 settembre 2020. Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione o in 4 rate mensili di pari importo, con la prima rata da versare entro il 16 settembre 2020.

 

Memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri

In base alle modifiche apportate l’obbligo dei corrispettivi telematici per i soggetti con volume di affari relativo al 2018 inferiore o uguale a € 400.000,00 decorre dal 1° gennaio 2021 (e non dal 1° luglio 2020). Per questi soggetti, quindi, anche per il secondo semestre 2020 sarà possibile certificare le operazioni con l’emissione di scontrini fiscali o ricevute fiscali, trasmettendo i dati delle stesse all’Agenzia delle Entrate con procedura transitoria entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

 

Misure per incentivare la mobilità sostenibile

Sono istituiti i “buoni mobilità” per l’acquisto di biciclette (anche a pedalata assistita) e veicoli elettrici.

In particolare, modificando l’articolo 2 comma 1 del D.L. 111/2019, il legislatore prevede la concessione – in favore dei residenti “maggiorenni” nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia, ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti – di un “buono mobilità”, pari al 60% della spesa sostenuta e, comunque, in misura “non superiore” a € 500,00, a partire dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, per l’acquisto di biciclette (anche a pedalata assistita) nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, ovvero per l’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale, esclusi quelli mediante autovetture.

Il “buono mobilità” può essere richiesto per una sola volta ed esclusivamente per una delle destinazioni d’uso previste. Con decreto del Ministro dell’ambiente saranno definite le modalità e i termini per l’ottenimento e l’erogazione del beneficio.

 

Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo, affitto d’azienda e cessione del credito

Ai soggetti esercenti attività d’impresa e arte o professione, con ricavi/compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data d’entrata in vigore del presente decreto (quindi per il periodo di imposta 2019), spetta un credito d’imposta del:

60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione d’immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, d’interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo. Fruiscono di tale misura anche gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione al canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale;

30% dell’ammontare mensile del canone, in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda/ramo d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

Il credito d’imposta è commisurato all’importo versato nel periodo di imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo-aprile-maggio, salvo per le strutture turistico-ricettive con attività solo stagionale, per le quali si fa riferimento a ciascuno dei mesi di aprile-maggio-giugno.

Ai soggetti locatari esercenti attività economica, il credito d’imposta spetta a condizione che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento del 2020 di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del 2019.

 

Nuove indennità per i lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19

Viene previsto il riconoscimento di nuove indennità in favore delle categorie di lavoratori danneggiati dall’emergenza da Coronavirus già beneficiari di analoghe prestazioni previste dal Decreto “Cura Italia” nonché in favore di altre categorie:

1) professionisti titolari di Partita IVA al 23.02.2020 e Co.co.co: ai soggetti che hanno beneficiato dell’indennità di € 600,00 per il mese di marzo, la stessa indennità di € 600,00 verrà erogata anche per aprile;

2) professionisti con Partita IVA attiva al 19.05.2020 iscritti alla gestione separata: riconoscimento di un’indennità di € 1.000,00 per il mese di maggio.

Condizioni:

– non essere titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie;

riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese effettivamente sostenute nel periodo interessato e nell’esercizio dell’attività comprese le eventuali quote di ammortamento;

– inoltro di apposita istanza all’INPS con autocertificazione del possesso dei requisiti.

 

3) co.co.co. iscritti alla gestione separata: indennità di € 1.000,00 per il mese di maggio.

Condizioni:

– non essere titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;

– che hanno cessato il rapporto di lavoro al 19.05.2020.

 

4) lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago (artigiani e commercianti): ai soggetti che hanno beneficiato dell’indennità di € 600,00 per il mese di marzo, la stessa indennità di € 600,00 euro verrà erogata anche per il mese di aprile 2020;

5) lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali: ai soggetti che hanno beneficiato dell’indennità di € 600,00 per il mese di marzo, la stessa indennità di € 600,00 verrà erogata anche per il mese di aprile 2020. La stessa indennità verrà erogata anche ai lavoratori in somministrazione impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 7 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI alla data del 19 maggio 2020;

6) lavoratori dipendenti stagionali o in somministrazione nel settore del turismo e degli stabilimenti termali: indennità di € 1.000,00 per il mese di maggio a condizione che:

– abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020;

– non siano titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI alla data del 19 maggio 2020;

7) lavoratori del settore agricolo: ai soggetti già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità di € 600,00 verrà riconosciuta anche per il mese di aprile la medesima indennità ma di importo pari a € 500,00;

8) lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza da COVID-19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro: indennità di € 600,00 per i mesi di aprile e maggio 2020.

Soggetti interessati:

  1. a) lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e abbiano lavorato per almeno 30 giornate in tale periodo;
  2. b) lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione per almeno trenta giorni nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020;
  3. c) lavoratori autonomi senza partita IVA non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo tra il 1° gennaio 2019 e il 23 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti di lavoro autonomo occasionale riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 C.c. e non abbiano un contratto in essere al 23 febbraio 2020. A condizione che per i suddetti contratti siano già iscritti alla data del 23 febbraio 2020 alla gestione separata con accredito nello stesso periodo, di almeno un contributo mensile;
  4. d) incaricati alle vendite a domicilio con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore ad € 5.000,00 e titolari di partita IVA e iscritti alla gestione separata alla data del 23 febbraio 2020 e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie;

Questi lavoratori non devono trovarsi alla data di presentazione della domanda in nessuna delle seguenti condizioni:

– essere titolari di altro rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto di lavoro intermittente;

– titolari di pensione.

9) lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo: indennità di € 600,00 per ciascuno dei mesi di aprile e maggio 2020 se in possesso dei requisiti richiesti. La medesima indennità viene erogata per le predette mensilità anche ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi giornalieri versati nel 2019, cui deriva un reddito non superiore a € 35.000,00.

Non hanno diritto a queste indennità i lavoratori titolari di rapporto di lavoro dipendente o titolari di pensione alla data del 19 maggio 2020.