Liberare le energie delle piccole imprese? Le 100 proposte di CNA per “sburocratizzare” la PA a costo zero
«La semplificazione amministrativa e normativa è la principale riforma che serve al Paese, alle imprese, ai cittadini e alla stessa Pubblica Amministrazione. Semplificazione non significa ridurre controlli e tutele, al contrario rende più trasparente il rapporto con il sistema burocratico a tutti i livelli, assicura una maggiore efficacia delle norme».
Con queste parole il Presidente nazionale di CNA, Dario Costantini, ha presentato a Roma il pacchetto da 100 proposte di semplificazione per liberare le energie delle piccole imprese.
Contenute nel VI Rapporto dell’Osservatorio CNA Burocrazia, le 100 azioni proposte dalla Confederazione hanno lo scopo di favorire la competitività, rafforzare la produttività e dare vigore alla crescita. Sono state presentate martedì scorso, 18 marzo, nel corso di un evento organizzato ad hoc, alla presenza del giudice emerito della Corte di Costituzionale, Sabino Cassese.
Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, assente a causa di impegni pregressi, ha invece recapitato un videomessaggio con il quale ha voluto sottolineare come «molto è stato fatto ma c’è ancora molto da fare, e la parola magica è collaborazione, tra istituzioni e associazioni».
Vero, sostengono i vertici nazionali di CNA: molto è stato fatto, ma il percorso è ancora lungo. Cittadini e imprese non percepiscono il necessario cambio di passo, e la “cattiva burocrazia” è stata paragonata a una foresta pietrificata, che penalizza, mettendolo a rischio, il dinamismo delle nostre micro e piccole imprese.
Con le 100 indicazione proposte, l’Osservatorio di CNA Burocrazia non si limita a segnalare criticità e ostacoli, ma offre soluzioni concrete e calibrate, a costo zero per le casse dello Stato, senza pregiudicare le opportune e necessarie tutele, né appiattire il livello dei controlli, puntando invece a migliorare la sinergia tra mondo delle imprese e PA.
Alcune semplificazioni sono, per così dire, di sistema, altre si concentrano su 29 settori, tra i quali il tessile, che ancora oggi rappresenta a livello nazionale il territorio biellese, le costruzioni, la meccatronica, l’oreficeria e tanti altri.
Questi settori cubano circa 830mila imprese e rappresentano 3,6 milioni di lavoratori.
A questo proposito, il giudice emerito della Consulta, Sabino Cassese, ha rilevato che «le 100 proposte di semplificazione della CNA sono un esempio virtuoso di partecipazione e collaborazione tra la società e le istituzioni, il sale della democrazia».
Il Centro studi CNA ha stimato (in modo prudenziale) che la messa a terra delle 100 azioni proposte può contribuire a ridurre da 313 a 263 ore/anno il tempo dedicato alle pratiche burocratiche, con un risparmio netto di quasi 1.500 euro a impresa e un taglio da 7 miliardi di costi della burocrazia, che pesano per oltre 43 miliardi l’anno.








