A quali condizioni sono detraibili le spese sostenute per i trattamenti di massofisioterapia e osteopatia?

Te lo spieghiamo in questo articolo sulla massofisioterapia detraibile e sull’osteopatia. Ma prima, vediamo che cosa fa di preciso un massofisioterapista e a che cosa serve.

Chi è e che cosa fa il massofisioterapista

Il massofisioterapista, ovvero massaggiatore-massofisioterapista, è un operatore ausiliario di area sanitaria.

Questa figura esegue, dietro prescrizione medica, esclusivamente interventi e trattamenti massoterapici (ovvero pratiche fondate sul massaggio) cui vengono sottoposte alcune regioni del corpo, allo scopo di migliorare le attività biologiche.

La figura del massofisioterapista formatasi dopo il 1999 non è riconducibile alle professioni sanitarie stilate dal ministero della salute già esistenti (D.M. 14.09.1994, n. 741). Per cui l’attestato di qualifica conseguito da tale operatore non è riconducibile per legge ai titoli di studio e di abilitazione del personale delle professioni sanitarie (tra i quali il fisioterapista).

La massofisioterapia è la disciplina sanitaria che utilizza il massaggio terapeutico e la manipolazione manuale per la cura di diverse patologie muscolo-scheletriche quali contratture, stiramenti, strappi muscolari, distorsioni, ernia del disco, scoliosi.
Il massofisioterapista opera sotto prescrizione medica per la prevenzione, il recupero e il mantenimento del benessere fisico del paziente attraverso tecniche terapeutiche come la rieducazione posturale e motoria, la ginnastica correttiva, le manipolazioni vertebrali ed altre procedure riabilitative.

Prestazioni generalmente offerte dai massofisioterapisti

  • Laserterapia
  • Ginnastica posturale
  • Preparazione atletica
  • Elettrostimolazione
  • Fisiokinesiterapia
  • Tecarterapia
  • Terapia manuale
  • Riabilitazione post operatoria
  • Massoterapia
  • Crioterapia

Disturbi e patologie generalmente trattate dai massofisioterapisti

  • Emicrania
  • Ernia del disco
  • Lombosciatalgia
  • Sciatica
  • Sciatalgia
  • Sinusite
  • Tunnel carpale
  • Vertigini
  • Artrite
  • Cellulite
  • Fibromialgia
  • Colpo di frusta
  • Alluce valgo

Che cos’è l’osteopatia

L’osteopatia invece è una terapia alternativa che consiste nella manipolazione di alcune parti del corpo, in particolare la schiena, il collo e la testa. L’OMS nelle sue linee guida inserisce l’osteopatia tra le medicine tradizionali e complementari.

L’osteopatia è una terapia manuale e olistica che, diversamente da larga parte della medicina tradizionale, guarda alla totalità della persona e non alla singola parte che accusa il disturbo.

Mira a correggere lo squilibrio creatosi in seguito al sintomo doloroso, per ristabilire così l’armonia e riequilibrare le tensioni; individua le aree in disfunzione e ripristina il normale funzionamento dell’organismo con la stimolazione delle capacità di recupero e di autoguarigione del corpo.

L’osteopatia può curare o prevenire i più vari disturbi per ogni fascia d’età e collaborare a fianco di altre discipline mediche, associarsi a percorsi di fisioterapia, odontoiatria e altro ancora.

Con la riduzione del dolore viene ridonato alla persona il suo benessere e la normalità della salute nella vita quotidiana.

Che cosa cura l’osteopatia

  • Disturbi al sistema muscolo-scheletrico, quali cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, dolori vertebrali, articolari, costali e intercostali, dolori da traumi sportivi o incidenti stradali, ernie discali, colpi di frusta, dolori artritici, tendiniti, contratture, scoliosi, iperlordosi, ipercifosi, artrosi, problemi posturali.
  • Disturbi al sistema digestivo, quali acidità gastrica, ernia iatale, colite, stipsi.
  • Disturbi al sistema genito-urinario, quali amenorrea, sindrome post-partum, dolori mestruali.
  • Disturbi al sistema neurologico e neurovegetativo, quali irritabilità disturbi del sonno, nevralgie.
  • Disturbi al sistema circolatorio, quali problemi circolatori agli arti, congestioni venose o linfatiche.
  • Disturbi relativi a Orl (otorinolaringoiatria), quali rinite, sinusite cronica, vertigini, problemi di deglutizione.
  • Ed altro ancora: asma, sindrome del tunnel carpale, otiti, emicranie, cefalee.

Detraibilità spese per massofisioterapia e osteopatia

Per quanto riguarda la detrazione fiscale di spese mediche come quelle del massofisioterapista, nel decreto ministeriale 29 marzo 2001 è indicato che le seguenti prestazioni godono dell’esenzione Iva e attribuiscono la detraibilità del costo:

  • podologo
  • fisioterapista
  • logopedista
  • ortottista
  • assistente di oftalmologia
  • terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva
  • tecnico della riabilitazione psichiatrica
  • terapista occupazionale
  • educatore professionale.

Le prestazioni di massoterapia o di massofisioterapia che consistono in una serie di movimenti eseguiti dalle mani del terapeuta sulla superficie corporea del paziente. In altre parole, la massoterapia o massofisioterapia è la manipolazione dei tessuti molli il cui scopo principale è quello di alleviare il disagio in diverse parti del corpo, causato da vari fattori come traumi, cattiva postura e stress.

Queste prestazioni riabilitative sono detraibili solo se rese da soggetti che hanno conseguito il diploma di formazione triennale entro il 17 marzo 1999 o il diploma di formazione biennale e che il titolo sia equivalente alla laurea di fisioterapista, sempre conseguito entro il 17 marzo 1999.

La detrazione spetta a condizione che nel documento di spesa, oltre alla descrizione della figura professionale e della prestazione resa, sia attestato il possesso del diploma a tale data.

Viceversa, le prestazioni rese da massofisioterapisti che hanno conseguito il diploma dopo il 17 marzo 1999 non sono detraibili, neanche in presenza di una specifica prescrizione medica.

Osteopata detraibile e massofisioterapia detraibile

In conclusione, la documentazione da consegnare al CAF, o in caso di presentazione del modello Unico da conservare, è:

  • ricevuta fiscale o fattura che contenga oltre la prestazione resa e la spesa sostenuta anche l’attestazione del possesso dei requisiti e la data di conseguimento;
  • ricevuta fiscale o fattura che contenga la prestazione resa e la spesa con allegato copia del diploma o dell’attestato.

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