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Novità fiscali: un incontro per tutte le imprese associate

By |17 Gennaio 2017|News|

Gli adempimenti varati dal Governo alla fine dello scorso anno sono di rilevante interesse e avranno un ampio impatto sulla determinazione del reddito e per gli adempimenti fiscali e amministrativi di tutte le piccole e medie imprese.

Per comprenderne meglio gli aspetti, oltre a riassumerle abbiamo organizzato una serata nella quale approfondiremo:

  • regime di cassa per i contribuenti in contabilità semplificati – unica modalità di determinazione del reddito;
  • super e iper ammortamento – vantaggi per le imprese;
  • IRI (imposta sul reddito d’impresa) – vantaggi/svantaggi;
  • obbligo di invio della fatture emesse e ricevute – scadenze, sanzioni;
  • obbligo di invio dati liquidazione IVA – scadenze, sanzioni.

Di seguito una sintesi delle novità fiscali che con la legge di stabilità e il relativo collegato fiscale sono state introdotte e che in qualche modo avranno rilevanza nel 2017. Alcune sono solo delle proroghe e altre, come si vedrà, sono delle nuove normative che modificheranno in modo sostanziale la determinazione del reddito e i rapporti fra fisco e contribuenti. Essendo molte le novità fiscali, per non rendere troppo lungo il documento non verranno trattate tutte, ma solo quelle che riteniamo più importanti e di più ampio interesse.

  • Introduzione, per i contribuenti in contabilità semplificata, del regime di “cassa”.

In sostanza, il reddito d’impresa per le ditte individuali, le società di persone e gli enti non commerciali con attività commerciale in regime di contabilità semplificata verrà determinato sulla base dei ricavi percepiti e delle spese sostenute, in deroga al criterio di competenza.
In parziale deroga al regime di cassa è prevista la possibilità di optare per un triennio al cosiddetto “regime del registrato”, in base al quale la data di registrazione dei documenti viene assunta anche quale data di incasso/pagamento.
Tale criterio di cassa di determinazione del reddito viene esteso ai fini della determinazione della base imponibile IRAP.
Tale regime di cassa sarà l’unico applicabile, tranne che i contribuenti in contabilità semplificata non optino per regime di contabilità ordinaria.

  • Sono prorogate con alcune modifiche le detrazioni relative agli interventi per il recupero del patrimonio edilizio e per la riqualificazione energetica degli edifici.

In pratica le detrazioni del 50% per il recupero degli edifici: interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione e risanamento conservativo vengono prorogate al 31/12/2017.
Invece le detrazioni del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici sono state prorogate al 31/12/2017 per quanto riguarda le singole unità immobiliari e al 31/12/2021 per gli interventi che riguardano le parti comuni condominiali.
Allo stesso modo viene prorogato in cosi detto “bonus mobili” per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici che può essere usufruito per tutto il 2017, ma solo se gli acquisti sono riferiti a lavori di recupero del patrimonio edilizio iniziati dal 01/01/2016.

  • Viene anche prorogata al 31/12/2017 l’agevolazione denominata “super ammortamento”

Che consente di incrementare il costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi nella misura del 40% e di applicare, pertanto, l’ammortamento sul 140% del loro costo.
Dall’agevolazione sono stati esclusi i beni a deducibilità limitata: autovetture, ciclomotori, ecc.

  • Una grossa novità riguarda la possibilità di applicare sui beni strumentali, sempre se nuovi, ed ad alto contenuto tecnologico il così detto “iper ammortamento”.

L’agevolazione rappresentata dall’iper ammortamento prevede di incrementare del 150% il costo sostenuto, consentendo così di ammortizzare un valore pari al 250% del costo di acquisizione.
Gli acquisti devono essere eseguiti dal 01/01/2017 al 31/12/2017, e sino al 30/06/2018, a condizione che l’ordine sia accettato dal venditore entro il 31/12/2017 e che negli stessi termini sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.

  • Le imprese individuali (anche con impresa familiare) e le società di persone in contabilità ordinaria possono optare per la tassazione del reddito d’impresa in modo proporzionale applicando l’IRI (imposta sul reddito d’impresa), con la stessa aliquota applicata per l’Ires (imposta sul reddito delle società), attualmente del 24%, e separatamente dagli altri redditi.

La stessa possibilità è offerta alle S.r.l. in regime di trasparenza fiscale.
L’opzione è vincolante per cinque esercizi. Lo scopo perseguito è quello di creare uniformità di trattamento fiscale con le società di capitali, rendendo neutrale il sistema tributario rispetto alla forma giuridica.
La nuova disciplina dovrebbe inoltre favorire la capitalizzazione delle imprese.
In pratica l’imprenditore individuale e i suoi collaboratori famigliari o i soci assoggettano a tassazione ordinaria Irpef, come reddito d’impresa o di partecipazione, le sole somme effettivamente prelevate, gli importi non prelevati saranno assoggettati ad imposta proporzionale fissa del 24%.

  • Sono stati riaperti i termini per la rivalutazioni delle partecipazioni e dei terreni detenuti da persone fisiche.

La perizia deve essere eseguita entro il 30/06/2017 come anche il pagamento della prima rata che è pari all’8% per i terreni e le partecipazioni qualificate e del 4% per le partecipazioni non qualificate.
Allo stesso modo le società di persone e di capitali potranno decidere di assegnare o cedere ai soci i beni immobili diversi da quelli strumentali e/o beni mobili iscritti in pubblici registri non utilizzati come beni strumentali per l’attività di impresa, il pagamento della prima rata e il versamento dell’imposta sostitutiva, pari al 8%, deve avvenire entro il 30/11/2017.
Inoltre l’imprenditore individuale potrà optare per l’esclusione dei beni immobili strumentali con il pagamento di una imposta sostitutiva pari, sempre, all’8% e scadenza della prima rata sempre il 30/11/2017.

  • A decorrere dal 1/07/2017 Equitalia viene soppressa.

A partire dalla stessa data, la funzione di riscossione nazionale è affidata all’Agenzia delle Entrate, che la esercita tramite Agenzia delle Entrate-Riscossione, nuovo ente pubblico economico strumentale, sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del ministro dell’Economia e delle finanze e al monitoraggio dell’Agenzia stessa.
Il nuovo ente potrà svolgere anche le attività di riscossione delle entrate tributarie o patrimoniali dei comuni e delle province e delle società da essi partecipate.

  • Viene introdotta la definizione agevolata dei carichi affidati ad Equitalia negli anni tra il 2000 e il 2016.

Chiedendo la definizione agevolata il contribuente pagherà soltanto le somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, di interessi per ritardata iscrizione a ruolo, di aggio per la riscossione, di rimborso spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella.
Non sono invece dovute le sanzioni, gli interessi di mora e le somme aggiuntive gravanti su crediti previdenziali.
Il contribuente deve presentare un’apposita richiesta, entro il 31 marzo 2017, utilizzando il modello messo a disposizione da Equitalia sul proprio sito internet.
Nel modello il contribuente deve indicare:

– i carichi che intende definire;
– la modalità di pagamento scelta (unica soluzione o a rate max 5);
– l’impegno a rinunciare ad eventuali giudizi pendenti aventi ad oggetto i carichi che si intendono definire.

In caso di pagamento rateale la norma dispone che il 70% delle somme complessivamente dovute debba essere versato nel 2017 e il restante 30% nel 2018.
Entro il 31 maggio Equitalia comunicherà ai debitori l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione nonché quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.

  • Viene introdotto per tutti i soggetti passivi Iva l’obbligo di invio trimestrale dei dati delle fatture emesse e delle fatture ricevute.

I dati dovranno essere trasmessi trimestralmente in forma analitica alle seguenti scadenze: 31/5 per il primo trimestre, 16/9 per il secondo trimestre, 30/11 per il terzo trimestre e 28/2, dell’anno successivo, per il quarto trimestre.
Per il primo anno (2017) dovrà essere effettuato un unico invio del primo semestre entro il 25/7.
L’omessa, incompleta o infedele trasmissione dei dati è punita con una sanzione di 2 euro per ciascuna fattura, entro un limite massimo di 1.000 euro a trimestre.
La sanzione si riduce della metà se i dati vengono integrati o corretti entro 15 giorni dalla scadenza.

  • Viene introdotto l’obbligo di invio trimestrale dei dati delle liquidazioni IVA.

Si tratta di inviare una dichiarazione sintetica dei dati registrati ai fini IVA (fatture di vendita/corrispettivi e fatture di acquisto).
I dati dovranno essere trasmessi alle stesse scadenze di cui sopra, e precisamente entro il: 31/5 – 16/9 – 30/11 – 28/2.
I dati devono essere trasmessi anche se la liquidazione periodica Iva risulta a credito e indipendentemente dalla periodicità di versamento IVA (mensile o trimestrale).
L’omessa, incompleta o infedele comunicazione è punita con una sanzione amministrativa da 500 a 2.000 euro.
La sanzione si riduce della metà se i dati vengono integrati o corretti entro 15 giorni dalla scadenza.
In pratica vi sarà di un controllo immediato dei risultati a debito rispetto ai versamenti eseguiti tramite modello F24.

  • Sono stati abrogati i seguenti adempimenti:

– Comunicazione dei dati relativi ai contratti di leasing e noleggio (a decorrere dalle operazioni effettuate dal 2017);
– Modelli Intrastat relativi ad acquisti intracomunitari e prestazioni comunitarie ricevute (a decorrere dalle operazioni effettuate dal 2017);
– Comunicazione delle operazioni intercorse con operatori aventi sede, domicilio o residenza in Paesi Black List (già con riferimento alle operazione relative al 2016 e che si sarebbero dovute inviare nel 2017).

  • Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze saranno individuati gli indici sintetici di affidabilità fiscale ai quali sono collegati diversi livelli di “premialità” per i contribuenti più affidabili, anche in termini di esclusione o riduzione dei termini per gli accertamenti, al fine di stimolare l’adempimento degli obblighi tributari e il rafforzamento della collaborazione tra l’Amministrazione finanziaria e i contribuenti.

Contestualmente all’adozione degli indici di affidabilità cessano di avere di effetto, al fine dell’accertamento dei tributi, le disposizioni relative agli studi di settore e ai parametri.

 

I nostri uffici sono comunque sempre a disposizione per ogni eventuale richiesta di chiarimento e/o approfondimento.