Sono tanti i motivi che, soprattutto nell’ultimo decennio, hanno portato migliaia di persone in tutta Italia (ma molte di più nel mondo) ad aprire partita Iva.

Chi perché costretto dalla crisi, chi perché voleva realizzare un sogno nel cassetto, chi perché ha sempre desiderato il lavoro autonomo anziché un più semplice posto fisso.

E noi in CNA di storie come queste ne abbiamo incontrate proprio tante.

In particolare le ha incontrate la nostra Business Angel Simona Perino, che si occupa proprio di affiancare e aiutare chi ha un’idea, un progetto in mente e non sa da che parte cominciare per mettersi in proprio.

Ma perché tante persone aprono la partita Iva?

La “vita da freelance” è diventata quasi una filosofia, oltre che un notissimo hashtag su Instagram usato soprattutto da ragazze e neo-imprenditrici.

C’è chi organizza corsi per ispirare altri giovani a compiere lo stesso passo, col fine di trovare tra le proprie competenze quella adatta all’apertura di una nuova attività.

C’è chi ne fa un vanto sui social perché si ricorda dei vecchi tempi rinchiuso tra le 4 mura d’azienda, mentre oggi può scegliere di lavorare dove vuole, quando vuole, con chi vuole (e, molto spesso, anche più delle canoniche 8 ore al giorno).

E poi c’è anche chi la apre perché ha sempre voluto fare quel mestiere nella vita: l’avvocato, l’arredatore d’interni, il panettiere e così via.

Partita Iva giovani: quello che dicono i freelance under 40

Abbiamo interpellato alcuni dei giovani eroi associati a CNA e, tra loro, c’è chi definisce l’essere freelance come “un’avventura giornaliera” e a noi questo concetto piace molto. Un lavoro che cambia ogni giorno, che può crescere oppure decrescere, perché sta tutto nelle loro mani. Tra questi, c’è chi ci ha detto che l’essere un freelance regala sicuramente “una sensazione di piacevole autonomia e orgoglio, di navigare in acque complesse ma legali”.

E quello che dicono le imprenditrici

Tra le neo-imprenditrici senza esclusione d’età, invece, c’è chi ha perso il lavoro come dipendente a causa della crisi, con conseguente delusione dopo 30 anni di professione. Ma, nonostante ciò, ha trovato la voglia e il coraggio di reinventarsi mettendo a frutto la propria esperienza, scoprendo una nuova libertà che oggi non lascerebbe più.

E ancora, chi con due bambini piccoli e un mutuo da pagare ha dovuto rimboccarsi le maniche e, dopo 20 anni di onorato servizio in azienda, si è ritrovata a 40 anni a cambiare strada, una meravigliosa strada che oggi con sacrificio porta enormi soddisfazioni, molto più intense di quelle che regalava il lavoro del passato.

Insomma, ce ne sono tante, tantissime di storie là fuori come queste, che profumano di sogni e di passione, di cadute e della capacità di rialzarsi più forti di prima. L’Italia sarà un paese complicato, ma è sicuramente popolato da persone creative che sanno come ingegnarsi e rinascere, questo è poco ma sicuro.

Quello che non tutti ti dicono sulla partita Iva

L’errore che non bisogna fare, però, è quello di vedere la partita Iva come un ammortizzatore sociale: come ci ha raccontato la nostra Simona, infatti, tante persone purtroppo oggi arrivano allo sportello di creazione di un’impresa credendo che la partita Iva sia la loro ultima spiaggia, l’ancora di salvezza. Per la serie: non so che cosa fare, non ho un talento, non ho più un lavoro, allora mi metto in proprio. No. Non funziona proprio così.

I costi per l’apertura di una partita Iva ci sono, le conseguenti tasse anno per anno anche, quindi è bene sapere che la si può aprire se si hanno le idee chiare sul perché la si sta aprendo, che cosa si vuole offrire al cliente (un prodotto o un servizio), come offrirlo e tutti i dettagli del lavoro che ne conseguirà.

L’apertura di una partita Iva è una scelta coraggiosa, per cui la decisione va ponderata come merita. Dimenticati quelle favole che tanti sedicenti freelance raccontano sul web, sul mollare tutto e cambiare vita inseguendo i proprio sogni. Non è proprio tutto rose e fiori come alcuni vogliono farci credere, anzi.

Prima di tutto va costruito un business plan, un’analisi dei costi, lo studio dei servizi, del target, del mercato in cui si vuole operare, dei competitor già attivi sul territorio… Già, davvero tante cose!

Ma passiamo alla pratica: come aprire partita Iva

Se hai deciso che la vita del lavoratore autonomo fa per te, se sai quello che stai facendo e non desideri altro che iniziare a lavorare… allora CNA è qui per te.

Il primo passo da fare, se operi nel Biellese, è contattare l’ufficio dedicato.

Saremo il tuo supporto, il referente a cui porre domande relative alle pratiche burocratiche, agli step da seguire per aprire nel modo corretto la tua attività, l’aiuto che cerchi per partire fin dall’inizio con il piede giusto!

Ecco nel dettaglio di che cosa ci occupiamo:

  • analisi della fattibilità, avvio d’impresa e tutoraggio;
  • pratiche d’inizio variazione e cessazione attività presso l’Albo Artigiani, la Camera di Commercio, l’Ufficio Iva l’INAIL, l’INPS e tutti gli altri Enti e Istituti interessati in dipendenza del settore di attività;
  • trasformazioni d’impresa;
  • richieste di autorizzazioni e licenze.

Per qualsiasi dubbio, contattaci e la nostra Simona ti spiegherà qual è la strada giusta da intraprendere.

Ecco come funziona nel dettaglio

  1. Puoi rivolgerti a noi per avere tutte le informazioni sulla creazione di una nuova impresa, per aprire partita Iva e conoscere i costi e gli adempimenti per la gestione dell’attività.
  2. Dopodiché svolgiamo insieme un orientamento di base, valutiamo i costi fissi per l’inizio attività, gli adempimenti obbligatori e gli eventuali requisiti necessari.
  3. A questo punto impostiamo l’inquadramento dell’impresa (ditta individuale, società, impresa familiare).
  4. Procediamo con una previsione dei costi e dei ricavi e un esame di fattibilità dell’idea imprenditoriale.
  5. Illustriamo le modalità attraverso cui opera CNA, informando che ci occupiamo anche di contabilità, paghe, credito, medicina e sicurezza sul lavoro. E, quando serve, coinvolgiamo gli altri uffici in base alle necessità.
  6. Poi procediamo con le pratiche d’inizio attività: apertura partita Iva, iscrizione alla CCIAA, Inail, Inps ed eventuale verifica di requisiti e di autorizzazioni amministrative per l’esercizio.
  7. Infine, diamo consulenza di tipo burocratico e amministrativo, ad esempio su contratti di locazione, insegne d’esercizio, utenze, caselle Pec e così via.
  8. Il valore aggiunto? In tutto questo sarai sempre seguito dalla stessa persona, un vero Business Angel a tua disposizione anche a distanza di mesi o anni dall’avvio della tua attività.

Vuoi saperne di più? Clicca qui e leggi le recensioni di chi ha già provato il nostro servizio di creazione d’impresa: troverai le risposte alle domande più frequenti su come aprire partita Iva e anche il form per contattarci.

Se hai già le idee chiare, prenota direttamente un incontro con noi cliccando qui.