Premio Bimbo Faber 2021

Premio Bimbo Faber 2021: la prima edizione va a Valeria Rosso e Rodolfo Cavaliere per il progetto Biella Cresce


Nell’elegante location di Palazzo Gromo Losa al Piazzo, ancora una volta cornice di un evento di CNA, Valeria Rosso, ideatrice con il marito Rodolfo Cavaliere della Onlus Biella Cresce, si è aggiudicata la prima edizione del Premio Bimbo Faber di CNA Biella.

Valeria è stata premiata da una giuria di CNA Biella che ha selezionato accuratamente 18 candidati, tra i quali sono state scelte poi le proposte arrivate nella stretta cerchia dei 5 finalisti alla serata di assegnazione del premio, venerdì 17 giugno. Un gruppo di persone che si sono candidate o sono state presentate dai molti qualificati Ambassador del Premio.
Essere Ambassador significa rappresentare una figura di riferimento, nel proprio ambito di competenza, che ha sposato il progetto e che aiuta CNA Biella ad individuare persone, azioni e progetti meritevoli del Premio: Luisa Bocchietto, Christian Clarizio, Michele Colombo, Silvano Esposito, Franco Ferraris, Marco Fulcheri, Monica Gasparini, Fabrizio Lava, Paolo Naldini, Michelangelo Pistoletto, Maurizio Ribaldone, Angelica Sella, Federico Sella, Gianluca Spagnolo, Eugenio Zamperone, Paolo Zegna, oltre a tutti i dirigenti presenti in Presidenza e in Direzione di CNA Biella.

Il Premio è stato ideato per fare emergere personaggi biellesi che nel corso del 2021 si sono distinti con progetti rivolti a vari ambiti tra i quali: il sociale, la sostenibilità ambientale, la valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti. L’idea e la mission di Biella Cresce, in questo contesto, ha avuto la meglio per una giuria formata dal Presidente di CNA Biella Gionata Pirali e poi, sempre per CNA, da Andrea Valentini, Annalisa Zegna, Davide Marcello, Samuel Mander e Simona Perino oltre naturalmente all’artista Daniele Basso, ideatore e realizzatore dell’opera Bimbo Faber.

Durante una premiazione attenta e mai banale, dopo una breve introduzione del direttore di CNA Biella Luca Guzzo e del Presidente Gionata Pirali, brillanti padroni di casa, sul palco si sono alternati i finalisti, raccontando la loro storia: un susseguirsi di progetti avviati e in fase di sviluppo. Spunti di coraggio e di volontà, di programmazione e di ricerca, di metodo e di “voglia di fare”. Momenti nei quali tutti i protagonisti hanno messo in pratica il concetto espresso dal Presidente di CNA Biella nell’introduzione: al saper fare hanno coniugato il far sapere, raccontando e presentando idee innovative e con una forte connotazione nei confronti dello sviluppo del territorio e del prossimo, che hanno soddisfatto appieno lo spirito del premio.

Il progetto vincente: per far crescere una generazione migliore

Biella Cresce alla fine si è rivelato il progetto più apprezzato. Nato idealmente nel 2015 durante un camp rivolto a ragazze con problemi di autostima e serie difficoltà con la matematica, dove Rosso e i suoi collaboratori notano che abbinando il gioco allo studio si ottenevano risultati stupefacenti sul piano dei progressi matematici.

Nel 2017 nasce così “Biella Cresce”, che coniuga un modello educativo innovativo a quello sportivo e di gioco, ben noto alla fondatrice che vanta proprio nello sport trascorsi di alto livello nella pallavolo. Il progetto, poco a poco, si sviluppa e da un numero esiguo di classi seguite, oggi può contare su 36 insegnanti che insegnano utilizzando i “giochi dominio scientifici”: giochi matematici con lo scopo di far crescere una generazione migliore di ragazzi.

Gli altri progetti finalisti

Assieme al progetto di Bella Cresce, nel parterre dei finalisti anche altri quattro progetti che hanno saputo appassionare ed entusiasmare. Tra questi quello dell’imprenditore Andrea Campagnolo che oltre alla nota carrozzeria è anche l’inventore della bevanda NaturalBoom. Andrea, attivissimo nel sociale, racconta di come da anni ami restituire al territorio ciò che ha ricevuto. Il suoi due altri progetti riguardano l’organizzazione di giornate di plogging, che coniuga attività fisica e attenzione green per le nostre città, e la Mototerapia fatta insieme al suo ideatore Vanni Oddera al fine di dare supporto e conforto ai bambini meno fortunati ricoverati in ospedale.

Anche Pietro Ganni, chef appassionato di natura, si è conquistato la finalissima con la sua associazione Agda, nata quando studiava tra i banchi dell’Università del Gusto di Pollenzo. Con l’associazione Ganni porta avanti la filosofia di una “gastronomia etnobiologica” che cura la ricerca di erbe e combinazioni di cibo dei territori, che nella primavera gastronomica di quest’anno hanno trovato molto seguito tra i ristoranti aderenti del Biellese e del Canavese.

Un’altra donna, Cecilia Martin Birsa si è conquistata la finale con un progetto legato alle pietre del torrente Elvo. La combinazione di un interesse naturalistico e scientifico l’ha portata a collezionare pietre locali che nel tempo sono state trasformate in sculture di animali che poi mette a disposizione dei visitatori e soprattutto dei bambini delle scuole.

Ultimo progetto presentato quello di Arrigo Tomelleri, notissimo proprietario del Cinema Verdi di Candelo, appassionato nel raccontare la storia del suo cinema, nato nei primi del Novecento ma sotto la sua gestione, dalla fine degli anni Settanta, trasformato in un prodotto culturale di elevata qualità pur avendo incassato i colpi del covid e delle restrizioni degli ultimi anni.

Ph: Nicolò Caneparo per Nickland Media

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