Premio Bimbo Faber. Valentina Gusella: “Per noi è una visione prospettica del Biellese futuro”


Da tre anni a questa parte, il Premio Bimbo Faber, messo in palio da CNA Biella a partire dall’omonima creazione dell’artista biellese Daniele Basso (realizzata nel 2019, in occasione del 50° dell’Associazione), ha lo scopo di coniugare due “mondi” che hanno molto in comune, anche se spesso tendiamo a dimenticarcene: arte e artigianato, con il loro comune prefisso, derivante dal latino “ars”, che tradotto in italiano non vuol dire solo arte, ma anche talento, abilità, mestiere.

Più in generale, il Premio vuole riconoscere e valorizzare tutte quelle progettualità che nel corso dell’anno precedente abbiano regalato al territorio azioni meritevoli di attenzione e riconoscimento, perché hanno contribuito alla crescita della nostra comunità.

Fin dalla prima edizione, “Bimbo Faber” ha riscosso un grande interesse in tutto il Biellese ricevendo candidature di altissimo livello e premiando chi ha davvero inciso profondamente sul benessere del tessuto socio-economico locale.

La terza edizione, che si è conclusa l’11 luglio scorso con la premiazione di MagnoLab, ha puntato i riflettori anche sul resto del mondo, valorizzando un progetto che ha fatto dell’internazionalizzazione, a vantaggio delle imprese biellesi, la sua stella polare.

Valentina Gusella, Direttrice di CNA Biella, spiega l’importanza del Premio, sia nel contesto associativo che in quello territoriale: «CNA rappresenta ed esprime l’artigianato presente nel Biellese, spesso associato al riconoscimento di “eccellenza artigiana”. Per questo la nostra Associazione vuole in qualche mondo donare al territorio lo stesso riconoscimento andando a premiare tutte quelle eccellenze imprenditoriali e più ampiamente progettuali che emergono dal nostro amato territorio. La terza edizione del Premio è stata particolarmente combattuta e ha messo a dura prova i Giurati, che comunque hanno raggiunto l’unanimità nel verdetto finale. Questa edizione, come le precedenti, rappresentano lo specchio di ciò che nella nostra provincia si può fare per essere riconosciuti e valorizzati sia a livello locale, sia nazionale e internazionale».

«Mi preme peraltro sottolineare come il Premio Bimbo Faber rappresenti e custodisca i valori fondanti della nostra Associazione – continua e puntualizza la Direttrice Gusella -. Ne ricorda la storia, che è una storia rilevante per tutto il Biellese. Una storia che abbiamo voluto condividere con gli associate e con tutto il territorio, prima con l’opera di Daniele Basso e poi con il Premio. Partiamo da una visione prospettica di quello che vogliamo per il Biellese del futuro, un territorio già ricco di eccellenze ma anche di persone in grado che scommettono e investono sulle proprie progettualità. Il Premio, in definitiva, è un riconoscimento all’impegno che le realtà locali, qualsiasi sia la loro origine e il settore di appartenenza, hanno profuso a beneficio della collettività. Un premio che oltre a riconoscere progettualità e azioni evidenzia anche un altro aspetto molto importante, quello della valorizzazione delle nostre radici storiche, economiche e culturali».

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