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Reverse charge o autofattura? Differenze e chiarimenti

By |13 Febbraio 2019|News|

In queste ultime settimane si sta parlando molto di reverse charge autofattura.

Bene, noi di CNA Biella siamo qui anche per fare chiarezza su questo tema.

Reverse charge autofattura: ecco cosa è utile sapere

Innanzitutto, di cosa stiamo parlando?

Il reverse charge consiste nel trasferire il dovere del pagamento dell’IVA al cliente che si occupa del trasferimento dell’ammontare alle casse dello Stato.

Alcune fatture ricevute senza IVA, ad esempio quelle emesse dai subappaltatori nei confronti degli appaltatori per lavori eseguiti in abito di edilizio, devono essere “integrate” con l’aliquota e l’imposta dovuta e registrate ai sensi degli articoli 23 e 25 del d.P.R. n. 633/72 sia nel registro delle vendite che in quello degli acquisti.

Prima dell’entrata in vigore della fattura elettronica, il sistema era semplice, bastava annotare nella fattura ricevuta l’imponibile, l’aliquota e la relativa imposta e registrare il documento sia nel registro acquisti che nel registro delle vendite.

Con l’entrata in vigore della fatturazione elettronica non si sa come gestire le cosiddette “autofatture”, cioè quelle emesse in reverse charge ed integrate di IVA. In questo caso il termine “autofattura” è usato impropriamente, in quanto non si tratta di una vera e propria autofattura, come quella ad esempio emessa per la vendita di omaggi, ma l’utilizzo è oramai diventato di uso comune.

Ritornando al nostro argomento, l’Agenzia delle Entrate in una prima circolare ha specificato che per rispettare il dettato normativo una modalità alternativa all’integrazione della fattura possa essere la predisposizione di un altro documento, da allegare al file della fattura in questione, contenente sia i dati necessari per l’integrazione sia gli estremi della stessa. Come si può immaginare, tale modalità è difficilmente percorribile, in quanto è molto complicato allegare un documento ad un file XML (fattura elettronica).

In una specifica risposta data dall’Agenzia delle Entrate il 27/11/2018 che è reperibile sul sito web www.agenziaentrate.gov.it nella specifica sezione “Fatturazione Elettronica” ha precisato: Al riguardo, si evidenzia che tale documento, che per consuetudine viene chiamato “autofattura”, poiché contiene i dati tipici di una fattura e, in particolare, l’identificativo IVA dell’operatore che effettua l’integrazione sia nel campo del cedente/prestatore che in quello del cessionario/committente può essere inviato al Sistema di Interscambio“.

La risposta dell’Agenzia delle Entrate comporta che l’operatore economico che riceve una fattura elettronica in reverse charge debba emettere un’altra fattura elettronica, più precisamente un’autofattura elettronica, da inviare allo SdI, e che tale documento debba essere registrato sia nelle vendite che negli acquisti. 

Al fine di semplificare la procedura la CNA ha formulato apposito quesito al fine di evitare di emettere inutili autofatture che appesantiscono gli adempimenti dei contribuenti. Nello specifico la CNA ha evidenziato che essendo le fatture elettroniche emesse in reverse charge identificate con un apposito codice “N6” è inutile che l’operatore economico emetta un’autofattura, e che tali fatture possano essere semplicemente registrate negli appositi registri vendite e acquisti con esposizione dell’IVA.

Siamo pertanto tutti in attesa di una risposta definitiva da parte dell’Agenzia delle Entrate, che speriamo arrivi prima della scadenza della liquidazione IVA del mese di gennaio, che ricordiamo essere il 18 febbraio, essendo il 16 un sabato.

Che cosa ti consigliamo di fare

Se la risposta non dovesse avvenire nei termini il consiglio che diamo è quello di emettere autofattura da inviare allo SdI come fosse una normale fattura di vendita e di registrare la stessa sia nei registri previsti dalla normativa: acquisti e vendite.

Questo articolo sarà aggiornato non appena ci saranno novità ed informazioni più certe e definitive.

Per qualsiasi ulteriore dubbio, non esitare a chiamarci o a passare in ufficio da noi.