Vendere su Facebook

5 strategie per vendere su Facebook (per artigiani e PMI)


Vendere su Facebook: è possibile? Oggi parliamo di un canale di vendita che può dare sicuramente tantissime soddisfazioni se alla base si pianificano delle strategie efficaci. L’advertising online è la fonte principale di reddito di qualsiasi negozio o attività che decida di affacciarsi al mondo del web e Facebook e Instagram sono due dei canali migliori sui quali investire.

Vendere su Facebook: perché conviene?

Come vedremo nel corso dell’articolo, esistono tante strategie e metodi che si possono applicare per potenziare questo canale di vendita. Prima di partire, però, è doveroso fare una precisazione. Quando parliamo di Facebook oggi dobbiamo considerarlo come un ecosistema più ampio, che si chiama Meta. Meta comprende sia Facebook sia Instagram, e come vedremo in seguito, i canali sono strettamente collegati se si vuole cominciare ad affacciarsi a questa realtà.

Vendere su Facebook sostanzialmente significa sfruttare la piattaforma per vendere prodotti o servizi. Questa cosa si può fare in due modi: sfruttando la piattaforma per far atterrare le persone su un sito esterno oppure gestire tutto internamente. Ma quali sono le differenze?

Come sfruttare Facebook Marketplace

Facebook Marketplace permette di inserire annunci e creare schede prodotto direttamente internamente a Facebook. L’unico requisito è avere una pagina di riferimento, dopodiché basterà seguire tutti i passaggi e si potrà dare vita a un vero e proprio catalogo. Importante, prima di farlo, è consultare la normativa di Facebook, poiché non è possibile vendere tutto all’interno della piattaforma ma esistono delle precise categorie merceologiche.

Ciascun venditore, artigiano o PMI che decide di affidarsi a questo sistema può inserire fino a un massimo di dieci annunci per volta. Questi, ogni qual volta vengono mandati online, passano prima dall’approvazione di Facebook e se la piattaforma stabilisce che non violano nessuna normativa, allora vengono approvati.

Quando costa vendere su Facebook?

La buona notizia è che al momento il sistema non prevede provvigioni per la piattaforma. In altre parole, come tutti i servizi offerti da Facebook, è gratis. Ma, esattamente come gli altri servizi offerti da Facebook, ci sono altri costi che dobbiamo tenere in considerazione. Prima di tutto la manutenzione del sistema, il caricamento degli articoli e così via. Tutte attività che richiedono qualche tempo o alcune risorse.

Secondariamente, realizzare la piattaforma, interna o esterna, è solo l’inizio: i prodotti o il servizio andranno poi promossi attraverso la pubblicità. Immaginare di avviare un’attività di vendita online senza l’uso delle inserzioni sponsorizzate oggi è impensabile, dal momento che la nostra visibilità rischia di essere davvero limitata. Definire i costi di un programma pubblicitario efficace su Facebook oggi prevede molte variabili. In linea di principio, però, ci sono molte buone pratiche che ci permettono di ottimizzare i costi. Un approccio vincente, in questo senso, è partire a progettare la campagna proprio dai costi: identificando un obiettivo sostenibile, sarà possibile adattare la piattaforma alle nostre esigenze.

Ho bisogno di un e-commerce di supporto?

Uno dei modi più efficaci per utilizzare Facebook o Instagram per vendere è quello di sfruttarli per promuovere un sito Internet esterno.

Questo metodo è consigliabile per chi ha già un’attività e vuole incrementare le vendite online. Prima di tutto perché offre migliori strumenti di controllo delle vendite e dei prodotti, poi perché disporre di un sito Web di proprietà permette di sfruttare anche altri strumenti per incrementare le vendite, oltre alla naturale crescita organica di un sito Internet ben mantenuto.

L’E-commerce, infatti, è un sito web a tutti gli effetti che non si limita solo a schede prodotto e shop.

All’interno di un e-commerce è possibile anche sfruttare pagine per parlare di brand, di valori, farsi conoscere e dare unimmagine al brand più credibile. Le persone che atterreranno sul sito avranno così modo non solo di vedere i prodotti, ma di conoscere tutto quello che sta dietro alla loro creazione e messa sul mercato, compresa l’identità dell’artigiano o della PMI che li promuove.

Ma non è tutto. Come vedremo in seguito, sfruttare delle campagne create dalla Business Suite di Meta è sicuramente il metodo per massimizzare i ricavi, e questo è possibile soltanto rimandando a un sito esterno e strutturando un funnel di campagne efficace e curato nei minimi dettagli. In definitiva, il consiglio è di creare un sito web e utilizzare Facebook e Instagram come piattaforme per farsi conoscere e far atterrare gente interessata sul sito. Marketplace può essere un ottimo supporto, oppure un modo per approcciare questa attività per la prima volta.

Come aumentare le vendite su Facebook

Al giorno d’oggi, a meno che non si parli di grandi brand o marchi storici, è praticamente impossibile vendere online senza unattività di advertising a supporto. Al momento uno dei canali più redditizi, se studiato e approcciato nel modo corretto, è Facebook. Ecco cinque consigli che possono aiutare la tua attività ad aumentare le vendite sfruttando i canali social.

Creare un negozio online

Prima di tutto, il consiglio è di sfruttare le piattaforme Facebook e Instagram per rimandare utenti a un e-commerce, dove è possibile gestire al meglio i prodotti o i servizi che si vuole vendere. Per creare un negozio online ci si può affidare a Shopify, Woocommerce o altre piattaforme che permettono di realizzarlo in poco tempo e senza troppi sforzi.

Questi siti sono costruibili in maniera facile anche attraverso il cosiddetto drag and drop, ovvero costruendo blocchi dove non serve sapere nemmeno una riga di codice. Una volta creato il sito, sarà importante focalizzarsi principalmente sulla sezione shop. Inoltre, queste piattaforme sono nativamente Compliant con tutti gli adempimenti legali, soprattutto in merito a GDPR e trattamento dei dati personali. Per quanto riguarda gli altri aspetti normativi, è bene affidarsi ad esperti del settore.

Creare uno shop significa curare ogni prodotto al meglio. Bisogna ricordarsi che online, a differenza di un negozio fisico, anticipare le possibili resistenze o dubbi di un potenziale cliente è cruciale per chiudere una vendita.

Facciamo un esempio: un utente interessato a un paio di scarpe vede uninserzione su Facebook e atterra sullo shop. Una volta qui, ovviamente non potrà provare le scarpe, ma dovrà affidarsi a ciò che vedrà sullo schermo del suo smartphone. Ecco perché le info che vanno inserite devono essere chiare, esaustive e attrattive.

In parole povere, una scheda prodotto va compilata con foto di qualità, descrizioni accurate e info specifiche come materiali, guide per taglie, eventuali resi, spedizioni e tutto ciò che può servire a un utente che atterra sul sito. Inserire anche una chat per il supporto live può essere la chiave per sopperire ad eventuali mancanze.

Puntare sulla crescita organica

Una volta creato un negozio, sarà il momento di proporsi al pubblico. Per prima cosa occorre creare le pagine social del nuovo e-commerce, sia su Facebook sia su Instagram. In questo modo si potrà attivare, come vedremo in seguito, l’account per fare attività di advertising. Ma non solo: con la creazione delle pagine è possibile avere un punto di riferimento online per tutti coloro che si dimostreranno interessati all’attività. Bisognerà ovviamente popolare i canali con contenuti visivi e testuali, per cui è consigliabile programmare un’attività di brand identity e content creation per non farsi trovare impreparati.

La domanda qui potrebbe sorgere spontanea: è possibile vendere con Facebook e Instagram anche senza investire e puntando solamente sullorganico? La risposta è: dipende. Sicuramente una pagina forte, con una fan base e community solida e affezionata, può anche portare numerose conversioni. Questo, però, è un lavoro che richiedere costanza e che può durare anche tantissimi anni. La portata organica, ovvero quante persone vedono un post, si è ridotta notevolmente nel tempo e per questo è sempre più difficile avere visibilità senza appoggiarsi a inserzioni e sponsorizzate.

La cosa migliore da fare è puntare su entrambi i canali, organico e paid. Creare un piano editoriale con contenuti per la community deve supportare le ads e viceversa. Col tempo le pagine cresceranno e anche la portata organica potrà beneficiarne.

Cominciamo a studiare la piattaforma

A questo punto, si comincia a fare sul serio. Prima di addentrarsi nel mondo dell’advertising su Facebook, il consiglio è di studiare per lo meno le basi. Capire come funziona la Business Suite di Meta, che cos’è una campagna, come funziona il sistema di fruizione e tanto altro aiuterà a creare campagne efficaci in grado di convertire e di portare tantissime persone a visitare un e-commerce.

Il miglior consiglio se si vuole operare in autonomia è informarsi sulle pagine di approfondimento di Meta oppure di scegliere un corso online, anche di base, per approcciare al meglio la piattaforma e impararne il funzionamento.

Pubblicità e sponsorizzate

Come si fa a fare pubblicità su Facebook e Instagram? Come abbiamo accennato nel punto precedente, una volta create le pagine si avrà accesso alla Business Suite di Meta: qui sarà possibile creare il tuo account pubblicitario, collegarlo ai dati della tua azienda e finalmente cominciare.

Le campagne di Meta vengono destinate sia a Facebook che Instagram. Ciò significa che se si creano inserzioni, queste verranno proposte in tutti i formati, dunque post statici, stories, reels e così via.

Per creare campagne in primis occorre stanziare un budget, poi si passa alla fase pratica, ovvero realizzare le creatività e scegliere i pubblici a cui mostrare le inserzioni con l’obiettivo di convertirne il più possibile.

Arrivati a questo punto, va sottolineato che un funnel di campagne per vendere su Facebook e Instagram deve essere supportato da un budget adeguato allobiettivo. Il motivo sta nel funzionamento del sistema di adv, che è un sistema basato sulle aste.

Bisogna immaginare che gli inserzionisti, investendo su Facebook, è come se comprassero degli spazi, e questi spazi vengono venduti con delle aste. Che cosa significa questo? Che se un e-commerce di vestiti investe 10 al giorno in pubblicità avrà meno spazi di un competitor che investe 100al giorno.

Avere più spazi significa che durante lo scroll l’inserzione verrà mostrata più volte al pubblico. Ogni qual volta che l’inserzione viene mostrata ovviamente aumenta la possibilità che qualcuno clicchi e sia dunque reindirizzato al sito web. Per questo il budget è un fattore cruciale se si vuole fare advertising.

Creare un funnel di vendita

Arriviamo finalmente alla parte pratica e dopo la teoria siamo pronti ad approcciarci alla pratica, ovvero creare le prime campagne e andare online. Nel corso di questa guida abbiamo parlato più volte di funnel, ma che cosa significa?

Il funnel è un percorso che noi facciamo fare ai nostri utenti e che va immaginato come un imbuto. Su Facebook, solitamente, si lavora con funnel a tre fasi, che nel gergo tecnico vengono chiamati TOFU, MOFU e BOFU. Gli acronimi significano Top of the Funnel, Middle of the funnel e Bottom of the funnel.

La prima fase, proprio come la cima di un imbuto, è la più larga: qui si va a colpire un pubblico molto ampio, possibilmente targettizzato e potenzialmente interessato alla categoria di riferimento.

La seconda fase, che comincia a stringersi, prenderà un pubblico che già ha mostrato interesse per la prima fase, e che ad esempio ha cliccato su una inserzione o ha visitato il sito.

Infine, eccoci alla terza fase: qui è dove la vendita va chiusa e dunque il pubblico di riferimento è un pubblico già avanzato, che non solo conosce il brand, ma ha compiuto azioni di interesse come, per esempio, una aggiunta al carrello o ha visto una determinata scheda prodotto molte volte, ma senza mai aver comprato.

Su Meta ad ogni funnel corrisponde una campagna diversa, che andrà a proporre un messaggio diverso. Se ad esempio in TOFU è possibile proporsi con video o contenuti che presentino l’azienda per la prima volta, in fase MOFU ci si potrà invece concentrare sui punti di forza dei prodotti più venduti, mostrare recensioni o altre leve che aumentino la fiducia. In BOFU, infine, ci si potrà invece focalizzare sui prodotti che il nostro pubblico ha visto e aggiunto al carrello, facendo leva su urgency e scarsity o altre leve di marketing efficaci. Questo è possibile anche tramite delle campagne dinamiche di retargeting, ovvero campagne che mostrano ad utenti specifici i prodotti che hanno visto sul sito direttamente all’interno di Facebook o di Instagram.

Facebook è GDPR Compliant?

Facebook oggi ha aggiornato le sue condizioni e normative ai sensi del GDPR e ha garantito una base giuridica affidabile per il trattamento dei dati delle persone che risiedono nell’Unione Europea ai sensi del GDPR. Questo significa che è possibile fare pubblicità e usare i servizi come il Marketplace in maniera totalmente legale, senza alcuna preoccupazione. Naturalmente, per essere certi che tutto il nostro sistema di vendita sia conforme, dovremo accertarci che il sito Internet e gli eventuali altri strumenti che utilizziamo lo siano.

Meglio Facebook, Instagram o entrambi?

Il mondo dell’advertising su Facebook dà sicuramente tantissime possibilità a PMI, aziende piccole, artigiani e altre figure di potersi proporre e arrivare a un pubblico sempre più vasto. I risultati che si possono ottenere sono sorprendenti, investendo il giusto budget e sfruttando al meglio l’algoritmo di Facebook tantissimi e-commerce hanno ottenuto risultati incredibili.

Peraltro, l’avvicinamento dei vari elementi dell’ecosistema Meta risponde anche al quesito storico in apertura: Facebook e Instagram sono sempre più vicini, dal punto di vista della gestione. Per questo motivo, a meno che non ci siano ragioni strategiche per evitare uno dei due, la strada più semplice è quella di cogliere le opportunità offerte dalle due piattaforme combinate.

Tuttavia, col tempo, fare adv è diventato un lavoro molto tecnico e per questo è sempre meglio affidarsi a realtà e professionisti che gestiscano l’attività di advertising.

Creare campagne stabili, always online, basate su un funnel scalabile e che soprattutto sia sostenibile per un’azienda è un lavoro molto complesso. Questo richiede non solo conoscenze tecniche di come si utilizza la piattaforma, ma anche di marketing. Le inserzioni infatti sono sempre il risultato di analisi di comportamenti e microdati di un pubblico, che va poi colpito con creatività e copy persuasivi, in grado di aumentare il CTR (ovvero il tasso di click di un’inserzione) e il CR, ovvero il tasso di conversione delle persone che cliccano sulle inserzioni.

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